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Ancona

Ancona, la protesta del comitato “Io sono”: «Non chiamateci no-vax. Ci battiamo per una scelta consapevole»

Il comitato "Io sono" al Passetto. Il 21 agosto in piazza. «Non apparteniamo a nessun fronte. Il 28 agosto aderiremo alla manifestazione senigalliese no green pass. Siamo per la libertà e per la verità»

ANCONA – Presentato il comitato «Io sono». La conferenza stampa «per le libertà» si è svolta stamane (20 agosto), alle 11, presso il ristorante «L’Ascensore», al Passetto. Inizialmente previsto in piazza Roma, l’incontro ha richiamato diverse decine di partecipanti.

«Ci diamo appuntamento tramite un gruppo Telegram a cui si accede con un link e presto apriremo anche un gruppo Facebook. Non siamo ‘no vax’ – precisa, dal comitato, Chiara Cuccaroni- semplicemente, diciamo sì alla libertà, alla tutela dei diritti inviolabili della nostra Costituzione. Crediamo che l’articolo 32 della nostra Carta, ad esempio, debba rimanere un diritto e che la libertà di scelta vaccinale debba essere una libertà. Chiediamo solo – continua Cuccaroni – che gli articolo 2, 13 e 54 della Costituzione non vengano continuamente violati. Perché la libertà e la salute della comunità non sono più importanti di quelle dell’individuo. È necessario informare bene e informarsi adeguatamente. Non neghiamo nulla – ribadisce – non siamo ‘no mask’, ma ci battiamo per la pace, per la libertà di scelta consapevole e per la non conflittualità. Non dobbiamo scontrarci tra di noi, ma ascoltare le opinioni di tutti, per scegliere senza coercizioni né ricatti. ‘Io sono’ è un concetto a cui teniamo molto: ogni persona è per sé, ma tutti costruiamo una comunità e dobbiamo rispettarci reciprocamente. Il nostro motto? Io vinco e tu vinci».

«Giù le mani dai bambini», questa la frase riportata in uno dei cartelli ai piedi dei banchetti. «Non dobbiamo sacrificare i bambini. Molti adolescenti e giovanissimi non scelgono in base a un consenso informato, ma in base al fatto che se non ti vaccini puoi subire gravi conseguenze e limitazioni. Della serie ‘puoi non farlo, ma se non lo fai non puoi fare determinate cose’».

E qualcuno paragona i giorni nostri alla dittatura nazifascista: «Ciò che ci accomuna al passato recente è l’informazione mirata all’ipnosi collettiva. Infatti, in quel periodo si sono raggiunti determinati obiettivi con una comunicazione tampinante, ma oggi come allora c’è chi riesce ad evadere da questa coercizione».

Sui banchetti allestiti nei pressi del Monumento era possibile aderire a una raccolta firme per sostenere il comitato. Una raccolta firme che prosegue da stamattina, al centro olistico Saint Germain di Paolo Massimiliano Tola. Dei prossimi banchetti verrà data informazione tramite il gruppo Telegram «Io sono noi siamo». «La stampa sia libera e dia voce al dissenso. Chiediamo le dimissioni del governo tecnico, del Comitato tecnico scientifico, perché stiamo andando verso una deriva dittatoriale. Giornali e tv danno poco spazio a chi non si allinea al sistema. Il protocollo Speranza ha portato al 3% di mortalità, mentre le terapie domiciliari – secondo Tola – hanno portato al 2% di ospedalizzazioni». E ancora: «Non un vaccino, ma un siero genico sperimentale, la cui somministrazione, nei giovanissimi crea gravissime reazioni avverse. Le morti di covid tra i giovani? Zero» – afferma Tola, citando un documento del Senato.

«Dobbiamo batterci per la libertà, col green pass, tutto questo, non lo abbiamo» – sostiene Nice Bonomi. «Ognuno di noi sia libero di scegliere. È un ricatto dire che la mia libertà finisce dove inizia la tua». All’incontro hanno aderito docenti, avvocati e medici, come la dottoressa Rita Jannetti: «La mascherina? Non protegge dal virus, ma provoca controindicazioni e altera le reazioni neurovegetative».

Il movimento, che si inserisce in un’iniziativa nazionale, organizzerà domani (21 agosto) una manifestazione in piazza, alle 17.30 in piazza Cavour (per poi proseguire alle 18.30 in piazza Roma). Si proseguirà così, ogni sabato, ad oltranza, finché «non verranno ristabilite le libertà democratiche».