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Ancona

Ancona, la protesta di baristi e ristoratori. Brum: «Zone a fascia a mille colori, nessun aiuto e zero ristori»

Gli operatori del settore hanno manifestato affiggendo cartelli alle vetrine delle loro attività rimaste chiuse in zona rossa. La categoria chiede ristori

La protesta di Brum, baristi e ristoratori delle Marche

ANCONA – «Dopo un anno ci permettiamo di riprendere la parola per dire che le ripercussioni economiche molti di noi le hanno già assaggiate e vi garantiamo da esperti che non hanno un buon sapore». Brum, baristi e ristoratori delle Marche, hanno manifestato ad Ancona affiggendo cartelli nei locali chiusi per zona rossa, così da accendere i riflettori sulla situazione della categoria, tra le più flagellate dalle chiusure imposte per limitare la diffusione del covid-19.

«Zone a fascia a mille colori, nessun aiuto e zero ristori» è il leitmotiv della manifestazione nella quale gli imprenditori della ristorazione e somministrazione di bevande lamentano «siamo stremati». Tante le «piccole attività» che sono state «danneggiate da una grande crisi» con una situazione pandemica che dura ormai da un anno.

Il leitmotiv della manifestazione

«In questo anno siamo stati tra i settori più “osservati”, sia a livello mediatico sia a livello legislativo – spiegano – . Per quello che concerne il nostro territorio la quasi totalità dei locali ha mantenuto un atteggiamento ligio, comprensivo e si è adattato, con non pochi sforzi, a tutte le normative uscite di volta in volta. Dopo un anno i dati possono confermare che le nostre attività non sono sicuramente luoghi di contagio».

La categoria chiede soluzioni per riuscire a superare il difficile momento: «Vorremmo far comprendere le gravi criticità che riguardano il nostro settore, il nostro lavoro, le nostre vite e di tutti coloro che lavorano con noi direttamente e come “indotto”». Il gruppo di baristi e ristoratori chiede gli annunciati ristori e afferma che «alcuni hanno già chiuso, altri rischiano di farlo a breve e dalle istituzioni sono arrivati pochi aiuti, come fossero delle “briciole a pioggia”» .

Uno dei cartelli affissi

Baristi e ristoratori fanno notare che nel 2020 «abbiamo perso molto: chi il 30% chi il 40% chi più del 50%. Sono arrivati in forma di aiuto/ristori cifre irrisorie con cui siamo forse riusciti a pagare qualche affitto e qualche bolletta», per questo hanno deciso di «tornare a farci sentire perché da fine 2020 non abbiamo visto alcun aiuto e/o avuto nessuna notizia certa da parte delle varie istituzioni. Stiamo aspettando i Ristori di Natale». Brum annuncia che lunedì 15 marzo parteciperà alla seduta aperta online del consiglio comunale di Ancona.

La manifestazione ad Ancona