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Ancona

Torrette, Pronto Soccorso: è boom di accessi + 20%

A crescere sono anche i codici rossi che rispetto all'anno scorso segnano un + 6%. Traumi, fratture e quasi annegati sono le condizioni più frequenti. Aldo Salvi: «La bella stagione non deve far perdere l’attenzione quando si è alla guida, ma anche nelle attività ludiche all’aperto o in acqua»

Pronto Soccorso di Torrette
Pronto Soccorso di Torrette

ANCONA – Traumi, fratture e quasi annegati. Sono soprattutto queste le problematiche che creano un boom di accessi al Pronto Soccorso di Torrette. Dall’aprile scorso gli accessi medi giornalieri sono passati da 150 ai 180 di giugno con un incremento del + 20%. Una tendenza stagionale che rispecchia sostanzialmente un andamento tipico della stagione estiva che vede una ulteriore crescita nei mesi di luglio e agosto, quando gli accessi raggiungono il picco per poi decrescere a settembre.

Dal 1 maggio al 15 luglio di quest’anno gli accessi sono aumentati del 6% rispetto al 2018, un incremento legato soprattutto ai codici rossi cresciuti del 16% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un dato dovuto alla maggiore mobilità legata al periodo estivo, alle attività del tempo libero e all’esposizione solare.

Aldo Salvi, primario Pronto Soccorso Ospedale regionale

Nel corso di questa estate una media giornaliera di 46 pazienti si è presentata al Pronto Soccorso per patologie legate alla stagione. «Per quanto riguarda le patologie strettamente legate al caldo, possiamo notare un progressivo calo negli anni di colpi di calore (tipica patologia di chi compie attività fisica nelle ore più calde ed afose) e la sostanziale scomparsa del colpo di calore (patologia legata alla prolungata esposizione del capo all’irraggiamento solare) – spiega il primario del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona, Aldo Salvi – ad indicare che le reiterate raccomandazioni qualche giovamento possono portarlo». Nonostante questo dato positivo la «macchia nera» dell’estate 2019 è il numero di quasi annegati che, «anche se si contano sulle dita di una mano, sono stati nettamente superiori a tutti gli anni precedenti presi in esame», spiega il primario. Nel 2019 sono stati 5 mentre nel 2018 erano 2 e nel 2017 solo 1. I traumi maggiori fanno comunque la parte del leone in questo quadro dove registrano un «tendenziale incremento». «La raccomandazione – conclude il primario – è che la bella stagione non deve far perdere l’attenzione quando si è alla guida, ma anche nelle attività ludiche all’aperto o in acqua».