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Ancona

Ancona: proiettili all’ex sindacalista Bentivogli, la pista dell’Ilva e i no vax

La lettera trovata nella buca delle lettere della casa anconetana di Marco Bentivogli, era firmata Navigator Ilva. Un foglio scritto al pc: «Per te, tua moglie, tua figlia e i tuoi cani da guardia»

ANCONA – «Per te, tua moglie, tua figlia e i tuoi cani da guardia. Noi non dimentichiamo». Questo il contenuto della lettera minatoria trovata ieri (19 settembre) nella buca delle lettere della casa anconetana di Marco Bentivogli, 51 anni, ex segretario generale della Fim-Cisl oggi coordinatore di Base Italia, una associazione di cui è cofondatore e che si occupa di ricerche, studi in materie economiche, giuridiche, sociali e di lavoro.

La moglie Silvia stava portando fuori il cane, poco prima delle 7, quando ha preso il plico intimidatorio. Poco dopo, nell’abitazione delle Grazie, è arrivata la polizia scientifica e la Digos. Bentivogli aveva già ricevuto a giugno 2020, nella casa romana, una prima lettera con proiettili il cui messaggio di minacce faceva riferimento all’accordo sindacale firmato dieci anni prima per la Fiat di Pomigliano. «Speravo non arrivassero ad Ancona», ha commentato l’ex sindacalista dopo la seconda lettera. «Ho avuto la scientifica a casa due volte questa mattina – ha detto Bentivogli – mia moglie e mia figlia sono ancora scosse. Non me la sento di parlare».

Gli investigatori hanno sequestrato il plico e battono la pista del reddito di cittadinanza e di Taranto visto che la firma alla missiva era “Navigator Ilva” dove i navigator sono le figure preposte a trovare lavoro a chi usufruisce del reddito di cittadinanza. Si scava anche tra i post fatti da Bentivogli sui social dove commentava no vax e la questione vaccini.  

Ieri sera (19 settembre) a Bentivogli è arrivata la solidarietà del mondo politico, anche quello della sindaca Valeria Mancinelli. «Voglio esprimere tutta la solidarietà a Marco Bentivogli e alla sua famiglia, per l’atto intimidatorio che ha subito stamattina (ieri,ndr) – ha scritto la prima cittadina sulla sua pagina Facebook – ricevendo  presso la sua abitazione una busta con minacce e  proiettili. Esprimo vicinanza ad un amico caro. La esprimo anche come sindaco ed esponente politico e sento di dare voce a tutti quelli che stanno dalla parte della democrazia. Saremo il cordone di protezione tuo Marco e di tutti coloro che rischiano per le loro idee».