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Ancona

«Il numero chiuso va sconfitto», presidio degli studenti Gulliver per l’abolizione del numero programmato

Un gruppo di rappresentanti del comitato studentesco ha manifestato al PalaRossini contro il numero chiuso mentre era in corso il test di ingresso per il corso di Laurea di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentarie

Il presidio del comitato Gulliver al PalaRossini

ANCONA – «Studiare è un diritto, il numero chiuso va sconfitto». È lo slogan che campeggia sugli striscioni tenuti in mano dagli studenti universitari del comitato studentesco Acu Gulliver Udu Ancona, che si sono raccolti in presidio, da questa mattina presto, davanti al PalaRossini di Ancona dove si è svolto il test di ingresso per il corso di Laurea di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentarie.

Una decina i manifestanti che hanno voluto esprimere la propria contrarietà al numero chiuso in vigore in alcune facoltà universitarie. Ai ragazzi giunti per sostenere l’esame, gli esponenti del comitato studentesco hanno consegnato, all’ingresso guide per supportarli nella fase del test e all’uscita guide per facilitare l’immatricolazione degli studenti che supereranno l’esame.

Secondo Gulliver Udu Sinistra Universitaria, il numero chiuso è limitante: «Il test è un ostacolo alla libera scelta del percorso universitario e lavorativo di ogni singolo studente». «Ribadiamo come ogni anno – afferma Alessia Polisini coordinatrice Gulliver Sinistra Universitaria Udu Ancona – quanto il nostro sistema universitario sia contrario al diritto allo studio subordinando l’accesso alla formazione e all’istruzione ad un test obbligatorio e selettivo e inoltre che prevede una quota di iscrizione privativa che crea una università e una formazione elitaria». 

Il comitato chiede un piano strutturato con finanziamenti congrui alle necessità formative e didattiche e il superamento del numero programmato. «I tagli ai finanziamenti all’istruzione e al mondo sanitario hanno limitato l’accesso all’università e la libertà di scelta sulla formazione degli studenti e delle studentesse – prosegue -. Chiediamo un ampliamento delle strutture, maggiori investimenti per l’aumento dei laboratori e per la didattica, invece che promuovere un’università d’élite. Ripartire dal rifinanziamento è il primo passo per abbattere il numero chiuso ed abbattere l’idea che vede la selezione all’accesso come unica soluzione alle carenze strutturali dell’università italiana».

Gli studenti Gulliver in presidio davanti al PalaRossini

I ragazzi di Gulliver sottolineano che limitare l’accesso ai Corsi di Laurea «è una soluzione tampone ad un problema creato dagli stessi Governi: se ad oggi molti Atenei soffrono per carenza di aule e di materiale e offrono una sempre minore qualità della didattica è a causa di decenni di sottofinanziamenti all’istruzione».

Inoltre evidenzia che gli appena diplomati devono fare i conti con i test di ingresso «spesso senza avere le competenze adeguate per poterli svolgere in maniera paritaria e non sapendo quali conoscenze sia necessario acquisire per superarli. Ciò si declina in un aumento patologico della competizione e nel ricorso a corsi e testi specifici a fronte di esborsi economici importanti, pertanto difficilmente accessibili per le famiglie meno abbienti».

Nel chiedere l’immediata abolizione del numero chiuso, Gulliver propone l’istituzione di un un modello transitorio, con l’obiettivo di arrivare all’apertura di tutti i corsi dell’area medica. Inoltre gli studenti pongono l’accento sulla necessità di prevedere un ampliamento delle borse di specializzazione medica per eliminare «l’imbuto formativo» con cui i ragazzi si scontrano al termine delle superiori.