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Ancona

Presentate ufficialmente le Feste del Rugby

Oggi (23 maggio) la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si svolgerà nel prossimo weekend. Un'importante occasione per rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, fair play, sani e corretti stili di vita attraverso la splendida disciplina della palla ovale. Presenti le autorità sportive e non solo. Venerdì lo start della kermesse

Un momento della presentazione dell'evento
Un momento della presentazione dell'evento

ANCONA- È tutto pronto per le Feste del Rugby 2018 che, nelle giornate di venerdì e sabato, faranno sì che la palla ovale diventi assoluta protagonista del weekend anconetano. Mercoledì mattina (23 maggio), c’è stata la presentazione dell’evento che ha visto la partecipazione, come di consueto, di tantissime autorità sportive e non solo che hanno voluto far sentire la propria vicinanza all’evento: «Ancona è fiera di ospitare anche quest’anno le Feste del Rugby – confessa l’Assessore allo Sport del Comune Andrea Guidotti – Un evento che vede la partecipazione di oltre mille ragazzi tra i 10 e 15 anni provenienti da tutta Italia. Una due giorni che vedrà impegnati gli studenti nei campi dello Stadio Dorico Brisighelli di Ponterosso, il campo Italico Conti, il Nelson Mandela e la cittadella universitaria del CUS Ancona. Un’importante occasione per rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, fair play, sani e corretti stili di vita attraverso la splendida disciplina della palla ovale».

Gli fa eco Tullio Rosolen: «Le Feste del Rugby da anni rappresentano un momento chiave di verifica delle attività che FIR svolge presso oltre duemila istituti scolastici. Il target a cui è rivolto il progetto – ha dichiarato il responsabile del progetto scolastico per la Federazione Italiana Rugby – è rappresentato da bambini che vanno dai 10 ai 15 anni, in uno dei momenti più importanti della loro formazione e trasmettere loro determinate nozioni, tramite i valori del nostro sport, è l’inizio di un percorso volto a formare in un certo modo le persone, oltre che i rugbisti di domani. In tal senso, in questo progetto, la collaborazione con Polfer e ANSF è cruciale ed è svolta in totale sintonia. Voglio ringraziare l’ing. Antonio Pagano dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e il dott. Francesco De Cicco, dirigente Polfer. Grazie all’amministrazione comunale di Ancona e alle società coinvolte per aver reso possibile nuovamente la realizzazione dell’evento sul territorio marchigiano».

Sport e non solo come spiega Antonio Pagano: «L’appuntamento di Ancona nella campagna delle Feste del Rugby – spiega il funzionario dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie – è di particolare importanza perché realizza per il terzo anno consecutivo il riconoscimento delle sinergie istituzionali volte a trasmettere lo stesso messaggio in aule atipiche dove si incontrano divertimento, sport, educazione alla legalità e rispetto per la sicurezza ferroviaria. Purtroppo, i comportamenti scorretti da parte degli utenti sono alla base di quasi il 90% degli incidenti. Per questo l’ANSF è impegnata da più di 5 anni in campagne di divulgazione dell’educazione in ambito ferroviario, condotte con il supporto della Polizia Ferroviaria e delle Federazioni sportive, con lo scopo di raggiungere il più ampio target della popolazione, in particolare i giovani».

Conclusione affidata ​a Francesco De Cicco, dirigente del Compartimento Polfer di Marche, Abruzzo e Umbria: «Da diversi anni la Polizia Ferroviaria è impegnata in campagne di educazione alla legalità ed alla sicurezza ferroviaria. I poliziotti della Specialità vanno abitualmente nelle scuole a spiegare agli studenti i comportamenti corretti, e quindi sicuri, da tenere nelle stazioni o sui treni. In occasione della festa del rugby, divenuto ormai un appuntamento tradizionale, è lo sport ad aiutarci a trasmettere il messaggio al pubblico giovanile. Troppo spesso sono i ragazzi a rimanere vittima di imprudenze causate dalla sottovalutazione o dalla mancata conoscenza dei pericoli presenti in ambito ferroviari».