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Ancona

Traffico internazionale di droga, maxi operazione della polizia: 21 arrestati

I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, insieme al personale del Commissariato di Senigallia, hanno arrestato complessivamente 21 persone e sequestrato quasi 5 chili di eroina

Carlo Pinto, capo della Squadra Mobile di Ancona

ANCONA – Un pakistano 20enne, al vertice di una organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, è stato arrestato ieri 18 marzo dai poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, sezione Criminalità Organizzata, guidati da Carlo Pinto, insieme al personale del Commissariato di Senigallia. Si tratta dell’ultimo tassello del sodalizio che i poliziotti hanno smantellato pezzo su pezzo, grazie ad una complessa indagine avviata nel febbraio 2021 e culminata con l’arresto della “testa” dell’organizzazione, con base a Senigallia e un calzaturificio come copertura.

L’operazione, denominata Mezzaluna d’oro, dal nome di una regione del Pakistan, ha portato complessivamente nel corso dei mesi all’arresto di 21 persone e al sequestro di 600 ovuli di eroina, pari a quasi 5 kg di stupefacente: a 12 degli arrestati è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzato allo spaccio internazionale di sostanze stupefacenti (eroina), gli altri sono pusher. I poliziotti, nel corso dei mesi in cui si è sviluppata la complessa indagine, avevano già arrestato 18 componenti del sodalizio criminale, cogliendoli in flagranza di reato. Alla base c’erano quattro fratelli pakistani, due dei quali sono stati arrestati nella giornata di ieri (un 39enne e un 45enne), mentre un altro è stato denunciato.

Gli ovuli sequestrati

Sempre nella giornata di ieri gli uomini della Squadra Mobile, insieme ai colleghi del Commissariato di Senigallia, avevano arrestato anche un tunisino: il giovane aveva appena acquistato un ovulo e al controllo dei poliziotti si era lanciato in una rocambolesca fuga, da Senigallia fino a Palombina, dove era stato fermato. Tra gli arrestati, la maggior parte stranieri, anche alcuni italiani.

Ieri gli agenti, dopo aver fatto irruzione negli appartamenti dei fratelli, a Senigallia, in una delle abitazioni hanno sequestrato 40 ovuli contenenti 8 grammi di eroina ciascuno. L’organizzazione si avvaleva del supporto di conoscenti e amici, alcuni ovulatori, che si recavano in Pakistan per prendere l’eroina, che veniva nascosta negli ovuli, ingurgitati poi dai trafficanti di droga. Questi raggiungevano in volo l’aeroporto di Malpensa, dove ad attenderli c’era un autista che li conduceva alla base, a Senigallia. Lo stupefacente veniva recuperato nelle abitazioni per poi essere ceduto sulle piazze dello spaccio: Ancona, Civitanova Marche e Martinsicuro in Abruzzo.

Ogni trafficante, che viaggiava da solo, ingurgitava fino ad 80 ovuli: lo stupefacente veniva smistato a Senigallia dall’organizzazione, in parte ceduto sotto forma di ovuli, in parte venduto “al dettaglio”. All’atto dell’arresto i poliziotti hanno piantonato in ospedale i trafficanti per porre sotto sequestro l’eroina.

I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo eroina, mediante il trasporto intracorporeo. La droga, purissima, avrebbe fruttato all’organizzazione sulle piazze di spaccio almeno 1milione di euro.

Il gruppo organizzato, approfittando della necessità di trovare lavoro da parte di alcuni connazionali, li arruolava, inducendoli a trasportare con la modalità intracorporea ovuli di eroina pura. Gli sviluppi investigativi, condotti dalla Polizia Giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, sono culminati con l’emissione da parte del GIP della misura della custodia cautelare in carcere dell’unico del sodalizio ancora in stato di libertà.