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Ancona

Stefano Tombolini è il candidato sindaco del centrodestra. Si attende l’ufficialità da Roma

Rubini (Altra Idea di Città): «Disponibilità al confronto con le realtà civiche sul futuro della città». Mariani (Lega): «Nel nostro programma: sicurezza, strade, errore Tari e infrastrutture»

Una panoramica di Ancona

ANCONA- Manca ancora l’ufficialità da Roma ma intanto, il centrodestra locale (Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia) ha scelto Stefano Tombolini di Progetto Civico (60100, Insieme Civico, Servire Ancona) come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative. Italo D’Angelo leader della civica La Tua Ancona si è invece tirato fuori dalla competizione elettorale non avendo trovato una quadra con il centrodestra e con Tombolini. Cominciano a delinearsi in maniera sempre più nitida gli schieramenti delle forze politiche.

Stefano Tombolini, consigliere comunale (60100, Progetto città)

Per il momento in campo ci sono: il Movimento 5 Stelle con la candidata Daniela Diomedi, la coalizione di centrosinistra (PD, PSI, Verdi, Lista Popolari per Ancona, UDC, Ancona 2020) con la candidata Valeria Mancinelli, la coalizione di centrodestra (formata da Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia e Progetto Civico) con il candidato Stefano Tombolini, Altra Idea di Città con il candidato Francesco Rubini che lancia un nuovo appello al confronto con le realtà civiche della città.

«Pare che Tombolini abbia deciso di aderire al contratto a chiamata per candidato sindaco proposto dalla coalizione dei partiti di centrodestra paracadutata ad Ancona dall’ “alto” della politica nazionale. Una coalizione, peraltro, nella quale le componenti moderate e cristiane hanno perso quasi tutta la capacità di rappresentare i propri valori. Questo schieramento non ha ancora detto una parola sul futuro della città né ha esposto un minimo di programma comune- interviene il candidato sindaco di Altra Idea di Città, Francesco Rubini-.

Rileviamo dunque con rammarico che tale scelta indica l’indisponibilità di Tombolini al confronto programmatico tra le realtà civiche anconetane. Per parte nostra confermiamo che ciò che ci interessa è il futuro della città ed in ragione di questa ispirazione, forti di essere gli unici ad aver davvero abbassato le bandiere in favore di un percorso aperto e partecipato, confermiamo la disponibilità e la volontà di discutere il merito delle questioni che riguardano la nostra città, anche al fine di ridurre la frammentazione della presenza civica per le prossime elezioni comunali. Se poi il confronto verificherà differenze programmatiche inconciliabili, ognuno per la sua strada».

Dunque per la candidatura di Stefano Tombolini i partiti di centrodestra attendono il via libera dal tavolo nazionale, intanto la Lega svela i punti cardine del programma elettorale. «Attenzione sarà posta sulla questione Tari e sulla situazione degli asfalti. Dopo la neve sono emerse tutte le problematiche dell’operazione maquillage fatta sulle strade dell’amministrazione Mancinelli, ci sono territori abbandonati a sé stessi- afferma Milco Mariani, segretario provinciale Lega-. E poi sicurezza, interi quartieri soni off limits come la stazione, e potenziamento delle infrastrutture».

«Occorrono risorse, finanziamenti statali, per superare il gap infrastrutturale di Ancona e delle Marche» commenta il commissario nazionale della Lega Marche, il sen. Paolo Arrigoni. «I finanziamenti previsti dall’accordo firmato da Delrio non arriveranno. È presa in giro per gli anconetani» sbotta Sandro Zaffiri, capogruppo regionale Lega Marche.