Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

PCI e Altra Idea di Città: «Il Parlamento ripristini i fondi del bando periferie»

Sono numerose le forze politiche che chiedono ai deputati di votare alla Camera il prossimo 11 settembre contro l’emendamento al decreto Milleproroghe, già approvato in Senato, che congela fino al 2020 i fondi stanziati

Uno dei progetti di riqualificazione del quartiere Archi ad Ancona
Uno dei progetti di riqualificazione del quartiere Archi ad Ancona

ANCONA- Sono numerose le forze politiche che chiedono ai deputati di votare alla Camera il prossimo 11 settembre contro l’emendamento al decreto Milleproroghe. Approvato in Senato, il provvedimento congela fino al 2020 i fondi del bando periferie. Per la riqualificazione di Archi e Palombella al Comune di Ancona spettano 12 milioni di euro. Ma se le risorse venissero bloccate, il restyling dell’ingresso nord della città sarebbe a rischio. Per questo il Partito Comunista Italiano, sezione di Ancona, ribadisce l’importanza di portare avanti i progetti di riqualificazione delle periferie degradate.

«Chiediamo che il Consiglio comunale si pronunci in maniera chiara e forte, e lo chiediamo anche ai consiglieri M5S e Lega i cui partiti governano il Paese- afferma il PCI-. Tutti sanno quanto quei soldi servono ai cittadini per la riqualificazione delle periferie che sono state negli anni abbandonate a causa di una disgraziata politica di rigore finanziario, di privatizzazioni e di tagli ai Comuni, politiche di cui sono responsabili i governi da Berlusconi a Renzi. Ci sono progetti e convenzioni firmate dalla Presidenza del Consiglio in virtù delle quali le amministrazioni hanno già avviato attività di progettazione. Cancellare tutto ciò significherebbe produrre un ulteriore pericoloso vulnus alla certezza degli atti e alla credibilità delle istituzioni, e certamente non c’è bisogno di una guerra fra i poveri… Comuni. Ad Ancona la riqualificazione, dagli Archi alla Palombella, è una necessità urgente e deve essere comunque portata avanti. Come pure si deve intervenire in tante altre aree e immobili ormai da troppo tempo in abbandono, anche per gravi responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute».

Secondo Altra Idea di Città «questo governo, al pari di quelli precedenti, non ha alcuna intenzione di risarcire i Comuni dei tagli spaventosi che hanno subito per molti anni. Quindi ha deciso di dirottare i fondi dei progetti di riqualificazione delle periferie destinati  alle 97 città che avevano vinto il Bando  a tutti gli 8000 Comuni italiani, ovvero con il classico metodo del “dividi et impera”. Chiediamo al Parlamento di ripristinare i fondi destinati ai progetti periferie fin da subito; di prevedere che nella prossima Legge di Bilancio vengano restituite ai Comuni  le risorse tagliate negli ultimi anni, per garantire i servizi ai cittadini e gli investimenti per la riqualificazione urbana e di porre fine alle politiche di austerità a partire dalla rimessa in discussione del pareggio di bilancio in Costituzione».