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Ancona

Lotta all’inquinamento, Tombolini: «Centraline, controlli ed elettrificazione delle banchine portuali»

Ancona è una delle città più inquinate d’Italia e Tombolini con la coalizione di centrodestra ha illustrato, oggi pomeriggio, alcune proposte alle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente, Il Pungitopo e Portonovo per Tutti

Da sin. Angelica Lupacchini, Angelo Eliantonio, Stefano Tombolini, Daniele Berardinelli, Marco Bevilacqua
Da sin. Angelica Lupacchini, Angelo Eliantonio, Stefano Tombolini, Daniele Berardinelli, Marco Bevilacqua

ANCONA – Attivazione delle centraline per monitorare la qualità dell’aria, punti di ricarica per le auto elettriche ed elettrificazione delle banchine portuali. Sono alcune delle misure pensate dal candidato sindaco Stefano Tombolini e dalla coalizione di centrodestra (Fi, FdI, Lega e Udc) per ridurre l’inquinamento atmosferico ed elettromagnetico,  illustrate oggi pomeriggio ad alcune associazioni ambientaliste, tra cui Italia Nostra, Legambiente, Il Pungitopo e Portonovo per Tutti.

«La nostra città è una delle più inquinate d’Italia – dichiara Tombolini – e, ogni giorno, auto e tir scaricano inquinanti in dosi massicce. Avendo a cuore la salute dei cittadini, il nostro primo provvedimento sarà monitorare tutte le zone più sensibili, per ridurre l’inquinamento e tutelare l’ambiente». Il candidato sindaco e il centrodestra denunciano «che Comune e Regione continuano a rimpallarsi le responsabilità e non hanno fatto nulla per correre ai ripari. Ad Ancona si registrano mediamente 150 decessi prematuri l’anno, legati a problemi all’apparato respiratorio e a quello cardio-vascolare, dovuti alla qualità dell’aria, alle polveri sottili, a pm 2,5, all’ozono e al diossido di azoto».

Tombolini ricorda che «le centraline di controllo sono state gradualmente dismesse (ad eccezione di quella alla Cittadella) e il Comune fa finta di non vedere. C’è voluto nel 2016 un esposto dei residenti in piazza Cavour perché la Magistratura chiedesse all’Arpam di monitorare i luoghi. Paradossalmente c’è un tavolo di lavoro con la Regione che, ad oggi, non ha partorito nulla. È emerso soltanto che Ancona beneficerà di un’ulteriore centralina, senza indicare né data né luogo di installazione».

Per ridurre l’inquinamento, Tombolini e il centrodestra hanno in programma una serie di interventi. «Innanzitutto – spiega Tombolini – attiveremo le centraline in varie zone della città, regoleremo i flussi di traffico dove sarà necessario in specifiche fasce orarie, favoriremo l’uso dei mezzi pubblici con un’ulteriore agevolazione delle tariffe per lavoratori e studenti e nei parcheggi posizioneremo punti di ricarica per le auto elettriche. Inoltre metteremo subito mano alla revisione del piano delle antenne per la telefonia mobile e arricchiremo di verde l’intero sistema dei parchi». Tra gli interventi, anche «l’attivazione di una politica della sosta finalizzata a selezionare gli ingressi, magari creando delle ztl, e controlli più incisivi sulle emissioni delle caldaie, oggi affidati paradossalmente a M&P, ma verificheremo anche l’impatto di navi e tir sul porto e, quindi, sulla nostra salute».

«In proposito – continua Tombolini – l’Autorità di Sistema portuale e Terna ci devono spiegare perché a La Spezia sono state elettrificate le banchine portuali, mentre ad Ancona questo non sarebbe possibile. Il presidente Giampieri lavori su questo, magari facendo proprio come a La Spezia, dove entro il 2025 tutte le banchine portuali saranno elettrificate, permettendo così di ridurre a zero le emissioni in atmosfera delle navi in accosto. I tempi sono stati stilati in un protocollo d’intesa che è stato approvato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e dalla giunta del Comune di La Spezia. Già entro marzo 2019 sarà completata l’elettrificazione del Molo Garibaldi, principale accosto per le navi da crociera. Ecco Giampieri lavori anche e soprattutto su questo fronte. La mia coalizione si muoverà in questa direzione sia a livello regionale che nazionale».