Bando Periferie: Enzo Giancarli (Pd) presenta una mozione

Il problema dei fondi era stato posto al centro dell’attenzione dal consigliere regionale già nelle scorse settimane ed ora entra a far parte di una specifica mozione

Enzo Giancarli
Il consigliere regionale Enzo Giancarli

ANCONA – Il consigliere regionale Enzo Giancarli (Pd) ha sottoscritto una mozione, in cui il Presidente e la Giunta delle Marche vengono impegnati a «porre in essere ogni iniziativa nei confronti del Governo, del Parlamento e della Conferenza Unificata, affinché vengano ripristinati i finanziamenti previsti dal programma straordinario d’interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città».

Il problema dei fondi per le periferie era stato posto al centro dell’attenzione da Giancarli già nelle scorse settimane ed ora entra a far parte di una specifica mozione sottoscritta dal consigliere regionale. Un emendamento al decreto legge Milleproroghe, infatti, sospende di fatto fino al 2020 i fondi destinati all’attuazione del programma straordinario d’interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città.

«Per le Marche – sottolinea Giancarli – questo significa che non verranno effettuati subito investimenti per circa 40 milioni di euro (a beneficio, tra gli altri, dei Comuni di Ancona, Pesaro, Macerata e Fermo), a fronte di convenzioni già firmate con lo Stato, in virtù delle quali le amministrazioni interessate hanno già concluso le attività di progettazione e, in alcuni casi, avviato le procedure di gara». Nella mozione, il consigliere regionale fa presente che lo stesso programma, varato dal precedente Governo, è finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, attraverso progetti che abbracciano un ampio ventaglio di problematiche, comprese quelle legate all’inclusione sociale e alla realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano.

«Il programma per le periferie – continua Giancarli – non ha un respiro esclusivamente comunale, ma coinvolge aspetti di una pianificazione molto più ampia, con ripercussioni sotto il profilo urbanistico, ambientale e sociale».