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Ancona

Allagamento Baraccola, Casapound: «Mancinelli avanza come il conte Ricciotti verso la catastrofe»

I militanti questa notte hanno appeso davanti ai cancelli di Palazzo del Popolo uno striscione con la celebre frase “Avati si vada!” e accanto due ciambelle di salvataggio

Lo striscione di Casapound davanti Palazzo del Popolo (Foto: Casapound)

ANCONA- Davanti ai cancelli di Palazzo del Popolo uno striscione con la celebre frase del Conte Ricciotti “Avati si vada!” e accanto due ciambelle di salvataggio. I militanti anconetani di CasaPound riprendono le parole del conte prima di morire affogato per la propria imprudenza, per commentare «l’inefficienza del sindaco Mancinelli di fronte all’ennesimo allagamento della Baraccola, causato dal maltempo».

«Proprio come il conte Ricotti – afferma Emanuele Mazzieri, esponente locale di CasaPound – il sindaco Mancinelli sembra avanzare a passo spedito verso la catastrofe. Come da leggenda, il conte non ne volle sapere di tornare indietro quando un forte temporale lo sorprese durante un viaggio in carrozza. A nulla valsero gli ammonimenti del servo, che gli consigliava di tornare indietro o cercare riparo. L’imperterrito conte volle andare avanti a tutti i costi, ripetendo il suo ben noto motto ‘Avanti si vada!’, almeno finché lui e il suo servo non morirono affogati. Ma almeno questa volta non è stata il sindaco a rischiare di rimetterci le penne, ma due sfortunate cittadine salvate dal provvidenziale intervento della Polizia. Si potrebbe obbiettare che non si possa fare al sindaco una colpa del maltempo, e la cosa avrebbe un senso se tali problematiche non venissero fuori ogni volta che un po’ d’acqua cade sulla nostra città. Gli allagamenti alla Baraccola sono un problema ricorrente e dovere di un’amministrazione coscienziosa sarebbe quello di porvi rimedio, piuttosto che andare avanti come se nulla fosse».

Mazzieri spiega che «anche se il paragone con il conte Ricotti potrebbe far ridere, la situazione è drammatica e a farne le spese, come al solito, sono i cittadini. Abbiamo recentemente visto il sindaco investire risorse per rifare l’asfalto delle strade del centro, ignorando però i problemi ben più gravi delle zone periferiche come la Baraccola. Speriamo di essere in malafede quando pensiamo che dietro ciò si celi un calcolo politico, per cercare consensi e visibilità in vista della campagna elettorale appena conclusa. In ogni caso, ci sentiamo di vestire per questa volta i panni del servo del conte, ammonendo il sindaco che la strada da lei intrapresa porta alla disgrazia, sperando che ci dia ascolto e non faccia come il conte e dica ‘Avanti ancora!».