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Ancona

Ancona perde un baluardo della ristorazione: fallisce Da Baldì

Il covid affossa uno dei baluardi della ristorazione di Ancona. Lo storico ristorante Da Baldì chiude per fallimento. All'asta la gestione

Da Baldì, ristorante di Ancona

ANCONA – Dopo 70 anni di attività chiude uno dei ristoranti più noti in città. Da Baldì ha spento le luci dell’insegna a metà aprile. Le famiglie Fiumicelli e Baldini, che avevano mandati avanti l’attività fino all’anno scorso, avevano deciso di affidare la gestione ad un altro imprenditore. Ma i problemi legati alla crisi del settore sopraggiunti con la pandemia non ha lasciato scampo neanche ad un’attività storica come il ristorante Da Baldì. 

Il fallimento

A dicembre dell’anno scorso è stato dichiarato il fallimento, ma l’ultima gestione ha cercato di resistere ancora qualche mese prima di chiudere per sempre. C’è anche già stato un primo bando per l’affidamento dell’azienda ristorante a cui, però, non si è presentato nessuno. A seguire le vicende legali della famiglia Fiumicelli è l’avvocato David Favia secondo cui «potrebbe arrivare la richiesta da parte di qualcuno per la riapertura del bando». Forse non tutto è perduto «ma bisogna vedere – puntualizza Favia – perché il fallimento è stato impugnato, e il prossimo 10 maggio ci sarà l’udienza della corte d’appello». In ogni caso «l’orientamento è di andare alla cessione dell’immobile – spiega Favia – e si vedrà se con la sopravvenienza della parte ristorazione o meno». 

Il futuro

Cosa potrebbe accadere da qui in avanti all’intero immobile è difficile da prevedere. Il futuro dei locali dove fino a qualche settimana fa sorgeva il ristorante è davvero incerto. Tutto dipende dalla decisione, in capo al tribunale, di riaprire o meno l’asta per l’affidamento della gestione del ristorante. Altrimenti l’immobile potrebbe essere trasformato in abitazioni, come del resto consentito dal piano regolatore. Ma per proseguire con questa operazione «occorrerebbe trovare qualcuno – spiega l’avvocato Favia – che paghi a saldo e stralcio i debiti del fallimento». E il ristorante potrebbe essere trasferito al piano terra dove fino a qualche anno fa si trovava la discoteca Naif, sempre di proprietà della famiglia Fiumicelli-Baldini. Perché nelle intenzioni della famiglia c’è proprio quella di «salvaguardare il ristorante anche se non in gestione diretta – prosegue il legale – una volta sanati i debiti contratti. I miei assistiti hanno a cuore il buon nome che il ristorante ha conservato per così tanti anni. Perciò vorrebbero salvarlo seppure non gestendolo direttamente». 

La storia

Il ristorante Da Baldì rappresenta un pezzo di storia della ristorazione anconetana. Fu aperto negli anni ’40 dai fratelli Iolanda e Ilario Baldini con i rispettivi coniugi: Mario Fiumicelli, marito di Iolanda, e Armandina Paoletti moglie di Ilario. Il ristorante, che al suo interno aveva anche un bar tabaccheria, presto diventò punto di ritrovo per i tanti abitanti del quartiere. Negli anni entrarono nella gestione anche i figli di Iolanda e Mario (Fabrizio e Fabio Fiumicelli) e le figlie di Ilario e Armandina (Donatella, Graziella e Ivana). Una tipica azienda a conduzione familiare che ha resistito al passaggio delle epoche. Fino alla decisione di lasciare la gestione diretta dell’attività e mettere tutto nelle mani di una figura terza. Purtroppo il momento storico in cui è stata presa la fatidica scelta non è stato dei più propizi. Infatti la crisi sopraggiunta dagli effetti tremendi che la pandemia ha avuto sulle imprese ha assestato il colpo di grazia.