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Ancona

Vaccini nelle Marche, Acquaroli assicura: «Da aprile numero di dosi importante»

Il presidente della regione ha fatto il punto sull'epidemia, annunciando l'arrivo di molte dosi e sottolineando l'intesa con i medici per le vaccinazioni a domicilio

Francesco Acquaroli

ANCONA – «I numeri dei contagi di ieri e di oggi aprono una speranza, una luce in fondo al tunnel, però sicuramente la situazione sanitaria in questo momento, in particolare nella provincia di Ancona, è molto critica». A parlare è il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, a margine della conferenza stampa di presentazione della transizione verso il digitale dei servizi della pubblica amministrazione.

Con le strutture ospedaliere della Regione sature, la zona rossa in vigore nell’Anconetano e nel Maceratese, e da domani anche nelle province di Pesaro Urbino e Fermo, il governatore sottolinea che «dobbiamo assolutamente stringerci intorno a questi provvedimenti, cercando di rispettare le regole e quelle che sono le ordinanze che sono state emesse».

Sollecitato dai giornalisti sull’ipotesi di nuove limitazioni il presidente ha affermato «credo che più di questo assolutamente no. Monitoriamo giorno dopo giorno, sperando che nel fine settimana ci siano delle buone notizie».

Il governatore ha poi aggiunto, «credo che potremmo essere riconfermati in zona arancione anche la prossima settimana», spiegando che il «meccanismo dei 21 indici» che permettono di classificare le Regioni nelle varie fasce di rischio «come qualche volta era già stato sottolineato in passato, non è un meccanismo tempestivo rispetto alla situazione reale».

Toccando il tema della vaccinazione Acquaroli ha affermato che «il ministro Speranza l’altro giorno ci ha detto che nel mese di marzo avremo la stessa quantità di dosi che abbiamo avuto a dicembre, gennaio e febbraio. E da aprile si parla di un numero di dosi molto importante».

Una partita, quella della vaccinazione, che il presidente ritiene determinante senza però «dimenticare il tracciamento: da noi il virus era praticamente sotto controllo con il tracciamento dal mese di novembre, ci eravamo organizzati e come avete visto fino alla settimana scorsa l’indice Rt era rimasto sempre sotto 1».

Insomma secondo il governatore «tra il tracciamento e le misure di mitigazione, siamo riusciti a tenere sotto controllo la curva epidemiologica», ma poi con l’arrivo delle varianti la situazione è precipitata. Acquaroli ha spiegato «stiamo mettendo in campo tutte quelle che sono le energie che possiamo mettere in campo. In una settimana siamo riusciti, e li ringrazio, a raggiungere un accordo con i medici di medicina generale» che «può essere in questo momento la categoria determinante per sostenere la vaccinazione» a domicilio, in ambulatorio e per le persone che hanno delle difficoltà a raggiungere i punti vaccinali della regione (15). Determinante per il presidente «sarà la vaccinazione per il tramite delle associazioni di categoria».

Insomma per Acquaroli vaccinazione e tracciamento sono «i due fattori su cui insistere, le due linee strategiche su cui insistere di più in questa fase, che a un anno dall’inizio di questa pandemia mostra un’esasperazione da parte dei cittadini, che giustamente non ce la fanno più, come mostra anche una serie di difficoltà importantissime segnalate anche da parte di tante categorie economiche, commercianti, artigiani che purtroppo oggi sono chiamati veramente a pagare un prezzo carissimo alla pandemia».

Fondamentale secondo il governatore «capire quello che sarà il Decreto Sostegno da parte del governo» per comprendere «se e come e quanto potrà intervenire anche la Regione, che non si tirerà indietro e cercherà di fare la sua parte».