Torrette, il dottor “Pupozzi” in corsia e a scuola: clown per i bambini cardiopatici

Da gennaio accoglierà i piccoli degenti nel percorso di ospedalizzazione e prima degli interventi, inoltre formerà alunni e insegnanti. A sostegno del progetto Invincibili Imperfetti del Comitato Genitori Bambini Cardiopatici è stata avviata una raccolta fondi su GoFoundMe

ANCONA – Accoglierà i piccoli cardiopatici nel momento del ricovero e prima di un intervento. Sarà questo il compito del dottor Pupozzi, il clown dottore che da gennaio si occuperà a tempo pieno dei piccoli degenti di Torrette. Il progetto “Invincibili Imperfetti” promosso dal “Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette” e dall’associazione “Un Battito d’Ali” in accordo con il primario del reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e Congenita Marco Pozzi, intende dare sollievo ai piccoli cardiopatici costretti spesso ad affrontare dei lunghi periodi di ricovero e interventi delicati.

Il clown dottore Walter Caccioppola, alias dottor Pupozzi, è già attivo all’interno del reparto dove svolge dal mese di maggio attività di volontariato due volte a settimana, il mercoledì e il venerdì, facendo il giro visite con il suo carrello carico non di medicinali, ma di giochi con cui tenere impegnati e far divertire i piccoli pazienti, offrendo nel contempo un attimo di serenità anche ai loro genitori.

Da gennaio però il dottor Pupozzi sarà operativo a Torrette a tempio pieno, dove andrà ad affiancare la psicologa responsabile dei progetti Annalisa Cannarozzo. Compito del clown dottore, oltre a quello di essere presente in corsia, nel percorso di ospedalizzazione e prima di un intervento fino alla sala operatoria, sarà anche quello di formare gli insegnanti e i compagni di scuola dei bambini operati al cuore una volta rientrati a scuola.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare le famiglie, il personale scolastico e gli alunni nel permettere a questi bambini di vivere una vita “normale” come quella dei loro compagni, senza essere per forza relegati sotto una “campana di vetro”. Una educazione terapeutica nata da una precisa richiesta degli stessi bambini e ragazzi cardiopatici, come spiega Valentina Felici, presidente del Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette e Un Battito d’Ali: «Sono loro stessi a chiederci di essere normali, non vogliono essere classificati come speciali». Bambini che al colloquio con la psicologa hanno chiesto di vivere una vita come quella dei loro compagni, nonostante sul letto di ospedale diano spesso prova di un coraggio degno dei più forti super eroi che amano tanto.

Per sostenere questo importante progetto, Invincibili Imperfetti, è stata avviata una raccolta fondi su GoFoundMe. «Invito tutti con un piccolo gesto a contribuire a qualcosa di grande per tutti i bambini dal cuore birichino», ha detto Valentina Felici. Una iniziativa molto importante in un ospedale come quello di Ancona che esegue dai 250 ai 300 interventi all’anno su bambini e adulti cardiopatici congeniti e 11mila prestazioni ambulatoriali. «Torrette per noi è fondamentale, è l’unica struttura del centro Italia per i piccoli cardiopatici, alla quale affluiscono pazienti da Marche, Umbria, Abruzzo e Molise».

Il dottor Pupozzi in corsia a Torrette

Il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette e Un Battito d’Ali hanno lanciato un cortometraggio realizzato dal videomaker Marco Benedetti, per sensibilizzare sul progetto. «Abbiamo sempre pensato – sostiene la psicologa Annalisa Cannarozzo, responsabile dei progetti del Comitato – che i bambini che affrontano sfide importanti come quella di vivere con una patologia come la cardiopatia siano dei veri e propri Super Eroi, perché affrontano davvero delle prove incredibili con il sorriso e una grinta davvero unica. Però ascoltando questi bambini e ragazzi ci siamo resi conto che il loro desiderio è quello di non essere speciali per la loro malattia ma per le loro qualità, di poter vivere una vita “normale”. In fin dei conti ogni super eroe ha un alter ego che conduce una vita normale».

«Il nostro obiettivo è quello di aggiungere un tassello alla professionalità di medici e infermieri che ogni giorno si prendono cura dei bambini dal cuore birichino – spiega Valentina Felici -. Tramite questionari di gradimento abbiamo valutato l’efficacia dei progetti e visti i risultati positivi abbiamo riconfermato tutte le attività proposte e deciso di dedicarci anche alla qualità di vita fuori dall’ospedale».