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Ancona

Ordigno bellico nel piazzale dell’ex Buon Pastore, slitta l’apertura dello studentato

ll ritrovamento ha fatto slittare il cronoprogramma, che prevedeva la chiusura del cantiere alla fine di luglio. L’Erdis ha commissionato la rimozione della bomba ad una ditta specializzata e, nel frattempo, è stata espletata la gara per la fornitura degli arredi del collegio

Cantiere all'ex Buon Pastore

ANCONA – Un ordigno bellico inesploso, risalente alla Seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nell’area del piazzale davanti all’ex convento Buon Pastore, sopra via Oddo di Biagio. Il ritrovamento ha fatto slittare il cronoprogramma, che prevedeva la chiusura del cantiere alla fine di luglio.

Nell’ex convento nascerà infatti uno studentato e l’intervento di restauro e risanamento della struttura era ripreso a dicembre 2018, dopo un lungo periodo di sospensione dei lavori. «Lo studentato sarà pronto nell’estate 2019 e ospiterà gli universitari fuori sede già da settembre», aveva annunciato qualche mese fa il presidente della Regione Luca Ceriscioli, ma la scoperta dell’ordigno bellico lo scorso mese ha allungato inevitabilmente i tempi e lo studentato, salvo ulteriori imprevisti, potrebbe essere pronto per metà ottobre.

L’Erdis ha commissionato la rimozione dell’ordigno ad una ditta specializzata e, nel frattempo, è stata espletata la gara per la fornitura degli arredi del collegio, con affidamento temporaneo – in attesa delle verifiche richieste dal Codice degli appalti – alla ditta 4 Mura arredamenti con sede a Mosciano Sant’Angelo (Te), che ha presentato l’offerta ritenuta migliore – tra le tre pervenute allo scadere dei termini il primo luglio – per il lotto unico da 150.045 euro. La fornitura riguarda letti, cucine, scrivanie, comodini, armadi, mensole, sedie, tavoli per riunioni e divani. I lavori per il restyling dell’ex Buon Pastore sono comunque quasi conclusi: mancano le pulizie su due piani e le finiture nel corpo che è stato distrutto e ricostruito ex novo in cemento armato.

Lo studentato ospiterà 88 posti letto e il finanziamento complessivo per la riqualificazione dell’ex convento settecentesco è di 19milioni di euro, di cui 4,5 milioni derivanti dal Miur, 8,3 milioni da UBI Banca, 4,1 milioni dalla Regione, 600mila euro dal Comune, 1,3 milioni dall’Erdis. Oltre agli 88 posti letto, i lavori hanno riguardato anche il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ex chiesa, del campanile e del plesso chiostrale, e la residenza offrirà anche momenti di incontro mediante l’utilizzo delle sale polifunzionali, della biblioteca multimediale e del locale bar-caffetteria, non solo per gli studenti dell’Ateneo ma anche per tutto il centro storico. Nei 5.746 mq della struttura sorgeranno, dunque, 88 posti alloggio, quattro sale studio, due sale riunioni, una biblioteca, una sala video/TV, uno spazio internet, una sala giochi, una lavanderia, un deposito biancheria, un auditorium, un guardaroba, un ufficio portierato, un deposito interno biciclette, tre depositi esterni biciclette, una caffetteria con locali accessori, un archivio.