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Ancona

Ancona, forse l’ombra del racket sui mendicanti al mercato del Piano: arrivano accompagnati col furgone

C'è il sospetto di criminalità organizzata dietro il giro di mendicanti in piazza d'Armi ad Ancona. Ecco cosa sta accadendo

ANCONA – Un furgone che parcheggia tutte le mattine a piazza d’Armi. Si apre il portellone e sbarcano cinque o sei mendicanti che vanno a posizionarsi nei punti strategici. Dove c’è più passaggio: all’ingresso del mercato coperto, tra le bancarelle di quello all’esterno. Ovunque ci sia più probabilità di ricevere qualche spicciolo. Altro aspetto curioso, anche i cartelli che esibiscono sembrano scritti dalla stessa mano. Frasi identiche che darebbero proprio l’impressione che dietro allo sfruttamento di queste persone ci possa essere la criminalità organizzata. O comunque un gruppo di controllo che organizza. Tutto questo in pieno giorno. È questa la scena che ogni mattina viene vista e commentata da decine di residenti che alzano le braccia e scuotono la testa in segno di rassegnazione. E si infilano la mano in tasca tirando fuori e donando pochi spiccioli. Ad ogni modo la situazione non può più continuare. Infatti sono partite le segnalazioni alle autorità competenti. 

La riqualifica del quartiere

Intanto si attende l’inizio dei lavori per il restyling del mercato del Piano, operazione che andrebbe a coinvolgere tutta l’area e, quindi, riqualificare una zona nevralgica del quartiere. La timeline prevede che a settembre si cominci con la demolizione della struttura del mercato, con il trasferimento temporaneo di tutti gli esercizi commerciali in un luogo adiacente. I lavori per la demolizione dureranno circa sei mesi, poi i due anni e mezzo successivi saranno impegnati per la ricostruzione del primo lotto, ovvero quello che comprende l’area del mercato. Altri due anni ci vorranno per riqualificare le altre aree coinvolte nel progetto. Ed infine un altro anno per la sistemazione dei parcheggi e la messa a disposizione dell’area per i locali di vendita. 

La sicurezza

Nel frattempo, però, gli operatori chiedono di intensificare tutte le azioni volte alla sicurezza del quartiere. Tra gli esercenti c’è chi minimizza, o magari ci tiene ad evitare che si screditi l’immagine di tutto il quartiere a discapito delle attività commerciali: «Non esageriamo nel dire che al Piano c’è la criminalità – afferma Daniele Duranti, titolare del box gastronomia salumi e formaggi al mercato del Piano – qui accade né più né meno di ciò che succede in altre parti della città. Certo, però, qualche divisa in più a presidio del territorio non guasterebbe».

E per rassicurare gli esercenti del mercato, mesi fa il Comune di Ancona aveva anche rafforzato la presenza delle spycam. «Da circa un anno sono state installate le telecamere anche dentro il mercato – racconta Luisa Ribichini del box ortofrutta – un’accortezza che ci ha fatto sentire più tranquilli».