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Ancona

Ancona, al via il nuovo anno sportivo dell’Unione rugbistica anconitana: «Numeri in crescita, il rugby è inclusione»

In progetto la serie A femminile col Montegranaro team Marche. L'assessore Foresi all'inaugurazione: «Bene i centri estivi, l'Ura è un esempio di solidarietà»

La squadra dei più piccoli al Mandela di Ancona

ANCONA – Unione Rugbistica Anconitana, presentate le squadre e inaugurato il nuovo anno sportivo. Quella di ieri (10 settembre) è stata una intensa giornata per l’Ura – l’Unione Rugbistica Anconitana.

Al campo della palla ovale Nelson Mandela della Montagnola, diverse centinaia le persone che ieri, alle 16, si sono ritrovate per salutare il nuovo anno. Alla cerimonia, oltre ai tre presidenti dell’associazione, anche l’assessore comunale Stefano Foresi, visto che quello allo sport, Andrea Guidotti, era impegnato altrove.

La squadra dei piccoli giocatori di rugby

«Numeri in crescita, utenza dei centri estivi raddoppiata e iscrizioni che volano sul campo da rugby. Oggi – spiega uno dei tre dirigenti, Ernesto Cimino (a capo dell’Under 17 e seniores) – abbiamo presentato tutte le squadre, c’erano dei rappresentanti dei ragazzi per tutte le categorie».

«Numeri in crescita, in particolar modo nel mini rugby – che racchiude giovanissimi dai 4 ai 15 anni – molto bene i centri estivi grazie a Lady camp del Coni che ci ha permesso di proporre nuovi sport ai più piccoli con la formazione». Se lo scorso anno, nel 2021, i centri estivi avevano raccolto una quindicina di adesioni, quest’anno c’è stata una media di 40 ragazzi. Come se non bastasse, c’è una serie C pronta a scalare la classifica. 

A breve, poi, partiranno dei progetti per portare sport e inclusività nel mondo delle scuole: «Saranno coinvolte scuole elementari, medie e superiori del territorio anconetano» – prosegue Cimino, spiegando che «i ragazzi delle scuole non pagano la quota, perché siamo dell’idea che il ragazzo deve poter fare tutti gli sport che desidera, senza pesare sul bilancio familiare».

Al terzo tempo, grande festa nella fantastica club house, che in tempi di pandemia ha ospitato anche gente nelle sedute esterne. Ora che il covid sembra essere più gestibile, invece, cene e pranzi sono tornati all’interno, in un gioioso clima di fine settimana. C’erano bevande fresche, pasta e dolci per tutti, nella grande famiglia della Montagnola.

Il presidente della Dorica rugby, Franco Stazio, con l’assessore Foresi per il via al nuovo anno sportivo

«Uno sport, il rugby, che va forte pure tra le ragazze e le donne. Abbiamo giocatrici giovanissime, così come adulte, nel touch rugby – riflette Franco Stazio, presidente della Dorica Rugby (la compagine femminile) –. I risultati del Sei nazioni hanno trovato un’Italia prontissima nel rugby femminile, che ha ottenuto eccellenti risultati venerdì battendo la Francia e vincendo con Scozia e Irlanda».

Rugby rosa, che, tuttavia, «ha risentito a livello nazionale del problema covid, ma nelle Marche abbiamo un progetto che – illustra Stazio – è avvalorato dal comitato regionale Fir (di cui Stazio è consigliere e delegato alla sezione femminile)». Un progetto denominato Montegranaro team Marche, che si propone di reclutare tutte le ragazze delle Marche per iscriversi alla serie A. Si giocherà con una formula itinerante tra Ancona, Macerata e Jesi, allenandosi su tutti i campi del territorio regionale: «Sarà un volano per questo sport a livello nazionale».

Il presidente Martini: «Il bello è che ci sono tanti bambini, ma anche tanti adulti»

Questo campo è un fiore all’occhiello del rugby anconetano per la città. Ad inaugurare la nuova annata sportiva, è stato l’assessore Foresi: «L’Ura è da sempre attiva in ambito sociale, di inclusione e solidarietà. I ragazzi del rugby sono attivi in questo quartiere, alla Montagnola, e in tutta Ancona».

«Con i centri estivi, hanno fatto un buon lavoro, persino le mie due nipotine ci vanno» – ha scherzato Foresi, ricordando la disponibilità dell’Ura per ospitare i militari francesi diretti in Grecia per l’emergenza incendi.

«Abbiamo passato due anni difficili per via della pandemia, ma durante il covid abbiamo mantenuto un legame forte con gli iscritti. Siamo riusciti ad incontrarci e a fare attività agonistiche – ricorda Claudio Martini (a capo dell’under 15) –. Questo è un anno che parte con buone premesse perché non abbiamo mai mollato in questi anni di difficoltà. Il rugby è uno sport intergenerazionale, ci sono molti bambini, ed è bello per questo. Da quest’anno, tra l’altro, ci sarà anche una squadra di adulti, il touch rugby».  

Rugbisti in azione al campo della Montagnola di Ancona

Intanto, qualche giorno fa, è arrivato l’accordo tra il Rugby Falconara e l’Ura: “I club – recita la relativa nota stampa – sono felici e orgogliosi di presentare il nuovo progetto tecnico per lo sviluppo di una categoria comune U17. Categoria che, a partire dalla stagione 2022-2023, potrà contare sui rispettivi tesserati delle due società. Un’unica formazione comprendente i ragazzi delle annate 2006 e 2007, i quali condivideranno lo stesso percorso di crescita, confrontandosi ogni fine settimana con i pari età marchigiani e non solo, ponendo così le basi per la costituzione di un solido vivaio di giovani da preparare all’U19 e successivamente al salto di qualità in prima squadra”.