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Ancona

Notte Europea dei ricercatori, Ancona laboratorio a cielo aperto. Gregori: «Ricerca importante per il benessere della comunità» – VIDEO

La manifestazione, che si è svolta ieri, per l'ottavo anno ha portato in Piazza Roma e Piazza del Plebiscito, ricercatori, personaggi dello spettacolo e studenti, per diffondere l'importanza della ricerca e della cultura scientifica

ANCONA – Il centro storico di Ancona si è trasformato in un grande laboratorio a cielo aperto per la Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori. La manifestazione, che si è svolta ieri – 24 settembre – per l’ottavo anno ha portato nelle piazze centrali della città italiane, ricercatori, personaggi dello spettacolo e studenti, per diffondere la cultura scientifica.


Piazza Roma affollata di famiglie e curiosi

300 le città coinvolte in tutta Europa e 16 in Italia fra le quali Ancona, Camerino e Macerata, oltre a Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento e Trieste. Un evento aperto alla città che punta ad accendere i riflettori sull’importanza della ricerca nella salute, nell’ambiente, nell’economia e nella vita di tutti i giorni.

E la risposta della città non si è fatta attendere perché in tanti hanno visitato gli stand, allestiti a Piazza Roma, particolarmente graditi a bambini e giovanissimi, oltre che agli appassionati. Quest’anno il filo conduttore di Sharper, la Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori, è stato quello delle sfide sociali legate al raggiungimento dei goal per lo sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 e 2050 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Più di più di 100 i ricercatori provenienti dall’Università Politecnica delle Marche che hanno partecipato all’iniziativa  e che sono stati impegnati in 65 eventi, che si sono snodati tra Piazza Roma e Piazza del Plebiscito, con eventi trasmessi anche online.

Il Rettore di Univpm Gian Luca Gregori

Il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, ha sottolineato l’importanza di far comprendere «quanto la ricerca sia importante per il benessere della comunità».

Gian Marco Revel, professore di Misure Meccaniche Termiche all’Università Politecnica delle Marche e referente per la progettazione europea, ha spiegato che UnivPm «si colloca in un network europeo che cerca sempre di più di portare, anche nel nostro territorio marchigiano, che non è uno fra i più all’avanguardia, un forte livello di innovazione».

Gian Marco Revel, referente UnivPm per la progettazione europea

Secondo il professor Revel, «l’industria marchigiana è caratterizzata da tante piccole e medie imprese che hanno bisogno di innovazione e noi stiamo cercando di accompagnare questo percorso che non è sempre facile, perché la connessione fra i ricercatori e i bisogni dell’industria non sempre si incontrano». Un tema centrale, quello della diffusione e del trasferimento della tecnologia, che «stiamo cercando di vincere – prosegue – anche con eventi come questi, nei quali raccontiamo ai cittadini e alle imprese locali, in modo divulgativo, tutto quello che facciamo nei laboratori».

Numerosi in laboratori allestiti per far conoscere le attività di ricerca. Dal “Medical Check-Up” per la prevenzione e promozione di stili di vita sani, alle “Miniere urbane” sull’importanza dei rifiuti elettronici come fonte di materie prime di valore. Poi i “Mondi sottomarini”  con la visione di campioni biologici di origine marina al microscopio, e la “La realtà virtuale tra sostenibilità ed economia circolare” un laboratorio per vivere un’esperienza ad alto impatto emotivo, per cambiare l’approccio al cambiamento climatico.

La Polizia Scientifica è stata presente anche quest’anno con un laboratorio sulla scena del crimine: una ricostruzione di un delitto e le attività della Squadra Sopralluoghi per la ricerca delle tracce. Il laboratorio “Circolare: le strade della valorizzazione delle acque reflue” ha organizzato attività dimostrative e interattive rivolte a varie fasce d’età, mentre con “Tubi sonori”, famiglie e bambini, hanno scoperto le proprietà sonore di alcuni strumenti musicali auto costruiti dai ricercatori.

Il laboratorio della Polizia Scientifica con la scena del crimine

Infine il laboratorio “Il cervello e le decisioni in ambito economico-finanziario” per capire in profondo il comportamento umano in ambito economico-finanziario. Presente anche l’Inrca di Ancona, con una serie di progetti dedicati alla promozione della salute nella terza età: tra questi Nao, un robot per la riabilitazione cognitiva degli anziani utilizzato al Centro Alzheimer, per stimolare dialogo e socialità, e poi il programma Resilient che tramite tablet fornisce agli anziani, ad orari prestabiliti della giornata, consigli pratici  per uno stile di vita sano, tra alimentazione e attività fisica.

Il laboratorio dell’Inrca di Ancona

Flavia Piccinini, collaboratore professionale di ricerca sanitaria dell’Inrca, ci ha spiegato invece un progetto di prevenzione del dolore lombare persistente nei lavoratori con più di 55 anni: si tratta di un corso online che fornisce consigli su attività fisica e nutrizione. Tra i nuovi strumenti a disposizione per la riabilitazione degli anziani anche un peluche di foca artica, che come spiega Giacomo Cucchieri, ricercatore dell’Ircs Inrca di Ancona, «reagisce agli stimoli come la voce ed ha sensori lungo la pelliccia che riconoscono e reagiscono se viene abbracciata o stretta troppo forte».

Il laboratorio sulla realtà virtuale aumentata

In Piazza Roma anche due applicazioni di realtà virtuale con oculus che consentono di vedere ricostruzioni virtuali della Basilica di Vitruvio a Fano e della Scuola di Atene di Raffaello, con l’obiettivo di rendere disponibili ovunque i beni culturali. Come spiega la ricercatrice Ramona Quattrini del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Architettura del Gruppo di Ricerca di History Heritage, «con queste applicazioni possiamo rivedere cose non più esistenti o ancora esistenti, ma lontane da noi, in ogni luogo del Mondo». Si tratta di applicazioni che forniscono nuova vita ai beni culturali.

La stampante in 3D

Giovanni Rocco Cellini, ricercatore di composizione architettonica urbana della Facoltà di Ingegneria, ci ha illustrato una stampante in 3D con cui vengono realizzati in tempi rapidi plastici (per architettura) con livelli di dettaglio molto approfonditi e con un elevato grado di precisione.

Oltre ai laboratori nell’arco della giornata si sono susseguiti eventi, come il quiz “Soliti ricercatori Ignoti” in Piazza del Papa, che ha portato i cittadini alla scoperta delle professioni del mondo della ricerca. Ospite della serata, in Piazza del Plebiscito, Massimo Polidoro, giornalista e scrittore, tra i massimi esperti a livello internazionale nel campo dei misteri e dei fenomeni insoliti, fondatore, insieme a Piero Angela, Umberto Eco e Margherita Hack, del CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Pseudoscientifiche.

Polidoro, in un dialogo con il Rettore Gregori, ha parlato di come comunicare efficacemente la ricerca, per conoscere e difendersi dalle bufale. Un tema più che mai attuale con l’avvento della pandemia. In chiusura si è svolto il “Question Time” sul tema Covid-19 con i professori dell’Università Politecnica delle Marche e i ricercatori che hanno risposto alle domande del pubblico.

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