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Ancona

Verso un referendum popolare per dire “no” al parcheggio San Martino

Altra Idea di Città, Movimento 5 Stelle Ancona e il Comitato dei residenti di Via Torrioni hanno promosso un'assemblea pubblica per decidere insieme ai cittadini le iniziative da intraprendere per fermare la realizzazione del parking a sei piani

ANCONA- Un referendum popolare per dire “no” alla realizzazione del parcheggio San Martino. È una delle ipotesi che saranno presentate alla cittadinanza in un’assemblea pubblica promossa da Altra Idea di Città, Movimento 5 Stelle Ancona e dal Comitato dei residenti di Via Torrioni (strada dove è prevista l’uscita del parking), dal titolo: “Verso un referendum popolare contro il nuovo parcheggio San Martino”. L’appuntamento è per giovedì 19 dicembre alle ore 18,00 nella Sala ex Consiglio Comunale di Largo XXIV Maggio.

«L’assemblea pubblica è stata convocata per decidere insieme alla cittadinanza le iniziative da intraprendere per evitare l’ennesimo scempio al centro cittadino con la realizzazione di un altro attrattore di traffico che porterà solo altro inquinamento» dicono i promotori.

Nonostante la contrarietà manifestata dai numerosi cittadini nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale ha deciso di portare avanti il progetto del parking a sei piani nell’ex Caserma San Martino. Per questo, quanti si oppongono alla nuova struttura, sono pronti a dare battaglia e a tentare tutte le strade possibili per impedirne la realizzazione.

«Finora il progetto è stato deciso unilateralmente dalla Giunta senza alcun coinvolgimento della popolazione e portato avanti con la solita arroganza del Sindaco, coadiuvata dal silenzio dei suoi fedeli assessori, che, malgrado il generale mal contento dei residenti non vuole sentire ragioni ed ha confermato più volte di voler proseguire su questa strada- dicono Francesco Rubini (AIC) e Gianluca Quacquarini (M5S)-. Ribadiamo che si tratterebbe di un parcheggio inutile e dannoso che non farà altro che aggiungere traffico e smog ad una città già in forte difficoltà e con evidenti conseguenze dannose per il quartiere ed i residenti nell’area. È evidente che a questa Amministrazione non interessa per nulla progettare la città in modo eco-sostenibile con politiche moderne su viabilità e mobilità. Tra le proposte che saranno sottoposte all’attenzione della cittadinanza che parteciperà all’Assemblea pubblica anche quella del Referendum comunale. La scelta di realizzare o no questa inutile opera deve essere partecipata da tutti gli anconetani e non calata dall’alto».