Sciapichetti: «Nessuna soppressione dei due treni Frecciabianca da e per Milano»

Nei giorni scorsi le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti avevano annunciato che Trenitalia era intenzionata a sopprimere i due treni, ma l'assessore regionale ai Trasporti assicura che la paventata cancellazione non ci sarà

Frecciabianca

ANCONA – «Ho voluto personalmente assicurarmi con Trenitalia che non ci sarà nessuna soppressione dei treni Frecciabianca Milano – Ancona e Ancona – Milano. La paventata cancellazione del collegamento in partenza da Ancona alle cinque del mattino e in arrivo ad Ancona alle 23.29 non ci sarà». Lo assicura l’assessore regionale ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, dopo che nei giorni scorsi le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti avevano denunciato la soppressione dei due treni della tratta Ancona-Milano e avevano richiesto all’assessorato ai trasporti un incontro urgente.

Angelo Sciapichetti, assessore regionale ai Trasporti

«Anche se si tratta di linee a lunga percorrenza, che fuoriescono dalla competenza diretta della Regione, queste sono senz’altro di notevole interesse per il nostro territorio, – continua Sciapichetti – sia per le relazioni economiche e sociali con il nord Italia, sia per la vocazione turistica della nostra regione, che guarda con grande interesse alle aree settentrionali italiane ed europee. Per questo ho voluto verificare il programma dell’orario estivo e questi collegamenti sono confermati. Da Trenitalia abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa l’infondatezza della cancellazione e questo fuga anche i timori per i contraccolpi occupazionali che si sarebbero associati alla riduzione dei servizi ferroviari dedicati alle Marche. Dopo i notevoli problemi di collegamento con la capitale, non è immaginabile peggiorare la situazione anche da e verso la seconda città più grande del Paese».

Nei giorni scorsi, infatti, i sindacati avevano annunciato che Trenitalia era intenzionata a «sopprimere i due treni dal 9 giugno, mentre le tracce orarie ufficiali di Trenitalia prevedevano che queste tratte rimanessero in programmazione fino a dicembre 2018». Oltre agli esuberi che si «sarebbero potuti determinare nel personale viaggiante», i sindacati avevano denunciato che le aziende di servizio che operano nell’indotto avrebbero potuto «subire gravi ricadute occupazionali, come i pulitori della ditta Boni che hanno l’appalto di pulizia della divisione lunga percorrenza, già in solidarietà al 55%». Questi lavoratori avrebbero potuto «perdere ulteriori servizi e, a breve, il loro stesso posto di lavoro. Si tratta di circa 38 lavoratori». Il pericolo però è stato sventato perché Sciapichetti ha assicurato che non ci sarà nessuna soppressione.