“NeMo”, neoartigianato alla Mole

Artigiani del terzo millennio saranno coinvolti nel progetto che sarà presentato martedì 28 marzo all'Informagiovani. Obiettivo: fare del Lazzaretto un centro di elaborazione di idee e un luogo di riferimento dedicato a nuove forme di imprenditorialità

La locandina dell'evento che si svolge ad Ancona

ANCONA – La Mole diventa un luogo di elaborazione di idee sul neoartigianato. Sulla scia di importanti esperienze sul tema maturate sul territorio – in particolare Weekendoit, l’unico evento in Italia con focus sull’apprendimento nel campo del nuovo artigianato che si tiene annualmente alla Mole – e in sintonia con la vocazione artigiana di Ancona e delle Marche, prende il via NeMo, un nuovo progetto che opererà dentro e per la Mole. NeMo verrà presentato martedì 28 marzo, alle ore 18, all’Informagiovani.

Il progetto, di cui il Comune di Ancona è capofila, vede come partner Univpm / Contamination Lab, Poliarte, Ass. Giovani Cooperatori Marche, Ass. Educativa Laboratorio Tecnico, Ludocoop Soc. Coop. Sociale, Ass. Operatori Educativi onlus, Cemea.

NeMo sarà avviato attraverso un’azione conoscitiva e un’azione di coprogettazione, gestita dalla società Marchingegno. La prima è data da un questionario per indagare il rapporto giovani/artigianato, rivolto ai giovani tra 16 e i 35 anni, già compilabile on-line (www.lamoleancona.it/nemo/questionario.php). La seconda azione attiverà una rete territoriale di stakeholder (composta da soggetti singoli o associati) che parteciperanno in prima persona alle sei sessioni di lavoro collaborativo che si terranno alla Mole tra aprile e maggio.

Finanziato dall’Anci nell’ambito del bando “COMUNEMENTEGIOVANE”, con NeMo si interviene sulla generale crisi economica e occupazionale che investe anche le Marche, dove il tasso di disoccupazione è salito dal 9,9 % del 2014 al 10,6% del 2016 (con 73.526 disoccupati). Tra i disoccupati cresce la quota dei giovani in cerca di prima occupazione che nelle Marche sono passati dai 13.410 nel 2015 ai 15.307 nel 2016 (14,1 %). Trovare strategie che guardino al mondo dell’impresa creativa e dell’occupazione giovanile può essere un mezzo con cui veicolare una possibile ripresa economica che faccia perno sulle risorse del nostro territorio. In questa direzione il neo-artigianato, e le molteplici forme associative e imprenditoriali ad esso collegate, possono assumere una rilevanza strategica. Si moltiplicano infatti nelle Marche e in Italia i Fab Lab, realtà di nuova imprenditoria, tra artigianato e design, che coinvolgono le due anime dell’artigianato contemporaneo: quella tecnologica dei Makers e quella manuale dei Crafters. La pratica neo-artigiana si radica oggi nelle opportunità della rete e delle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), innescando dinamiche innovative di scambio, commercio, marketing online e off-line, rivisitando profondamente il concetto di mercato, oltre che quello produzione.

Paolo Marasca, assessore alla Cultura, Politiche Giovanili, Turismo (Foto: Comune di Ancona)

«Data la commistione di attività e di servizi che offre – sottolinea l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Paolo Marasca – la Mole è lo spazio ideale per far sì che arte, design, artigianato e nuovo artigianato si mettano in relazione per generare nuove filiere e nuove opportunità di sviluppo in un settore emergente. Con questa iniziativa la Mole rafforza il suo ruolo di cantiere culturale in progress che, nel progetto elaborato da questo assessorato, ha fatto del rapporto creativo “uomo e materia” la sua cifra progettuale. Un tema ben introdotto dalla mostra tuttora in corso “Ecce Homo” e dai molteplici eventi ad essa collegati».