Nasce “Mira”: in rete cinque musei di Ancona, biglietto unico per visitarli

Nel progetto sono coinvolti i Musei Civici di Ancona (Pinacoteca e Museo della Città), il Museo Diocesano, il Museo Archeologico delle Marche e il Museo Tattile Statale Omero. Paolo Marasca, assessore alla Cultura di Ancona: «Abbiamo cercato di creare un collante e non un contenitore»

Museo Nazionale Archeologico delle Marche

ANCONA – Musei in rete nel capoluogo. È nato “Mira”, un percorso strategico di promozione della rete museale di Ancona, voluto dall’Amministrazione per valorizzare il patrimonio e le attività culturali della città. Nel progetto sono coinvolti i Musei Civici di Ancona (Pinacoteca e Museo della Città), il Museo Diocesano, il Museo Archeologico delle Marche e il Museo Tattile Statale Omero. Gli obiettivi sono: restituire ai cittadini la consapevolezza dei luoghi culturali di Ancona, rafforzare la collaborazione tra i diversi musei e sviluppare nuove offerte turistiche.

Presentazione di Mira

«È importante che Ancona, – sottolinea Paolo Marasca, assessore alla Cultura – grazie ai soggetti che si occupano di cultura e di arte, decida di proporsi come una città che ha un patrimonio culturale rilevante. Ancona ha infatti un teatro di rilevante interesse culturale, l’unico teatro di produzione delle Marche, ma anche cinque musei di assoluta importanza. Noi abbiamo messo in rete questi musei, gestiti da Comune, Stato e Curia, e hanno iniziato a parlare tra loro. L’obiettivo è stato quello di creare un’identità dentro la quale far riconoscere tutti i musei creando un collante e non un contenitore. La scelta strategica prevalente è stata quella di generare un sistema di comunicazione in grado di raccontare la rete rispettando le identità dei singoli musei».

Da quest’estate ci sarà anche un biglietto unico per visitare i cinque musei. «Il biglietto avrà una certa durata – spiega l’assessore – e comprenderà anche sconti sulle mostre esposte al museo Omero e alla Mole. Con un unico biglietto i visitatori potranno vedere i musei e le mostre e potranno usufruire delle riduzioni. Speriamo di poter far partire i biglietti unici già da maggio».

L’inizio del percorso è stato segnato dalla creazione di un’identità di comunicazione per questa rete che ha generato in prima battuta il nome e in seconda il logo. «Abbiamo scelto il nome Mira perché è l’acronimo di Musei in rete Ancona – spiega Pietro Masoni, art director dell’agenzia Collage Creativi che ha curato la comunicazione – ma vuole essere anche un invito a mirare, ad ammirare i musei. Il logo ha un’identità fluida in grado di accogliere le differenti realtà della rete. Come un caleidoscopio dai molteplici frammenti, è capace di mutare attraverso la declinazione dei colori e delle forme interne al cerchio pur restando sempre se stesso. I colori del marchio sono ripresi dai loghi e dai colori istituzionali dei Musei della rete».


«È dal “vestito” che abbiamo scelto di partire – sottolinea Marasca – per focalizzare l’inizio di questo percorso comune che si rivolge ai cittadini, ai crocieristi e ai turisti in generale. Mira è infatti solo la prima tappa di un progetto complessivo che pensa ai suoi sviluppi futuri in termini ancora più ampi con l’ambizione di coinvolgere cittadini e attività del territorio all’interno di un Sistema Turistico d’Arte (STAMIRA)». «Il passaggio dalla rete al sistema scatta quasi in automatico – spiega Masoni – prendendo in prestito per il nome una figura amata dalla popolazione, ovvero la patriota anconetana Stamira».

Brochure Mira

Nelle prossime settimane inizierà la distribuzione delle brochure Mira, pensate per stimolare la visita congiunta dei diversi musei cittadini. La brochure invita a fare una passeggiata urbana, partendo dal museo Omero, e proseguendo verso il Museo della Città, la Pinacoteca Civica, il Museo Archeologico, fino ad arrivare al museo Diocesano in cima al colle Guasco. Inoltre, prossimamente, saranno allestiti degli spazi e applicate delle insegne nei musei per identificarli con più forza nella rete e per fare in modo che ognuno possa contribuire ad accrescere la notorietà degli altri stimolandone la visita. In seguito saranno creati nuovi percorsi inediti in grado di collegare le opere dei diversi musei, per stimolare la visita da un museo verso l’altro: i percorsi artistici saranno raccontati anche attraverso cartellini adiacenti alle opere, per stimolare connessioni. Intanto il primo evento ufficiale della rete “Trekking dei musei” sarà il 28 aprile (data da confermare). Si tratta di un trekking tra i musei, aperto a tutti i cittadini, per scoprire le collezioni permanenti attraverso una passeggiata culturale all’interno della città.

 

Oltre ai nuovi percorsi inediti e al biglietto unico, l’assessore Marasca spiega che i «musei potranno anche organizzare eventi insieme. Le possibilità che si aprono sono tantissime. In primavera ci sarà la fase di rodaggio, in modo da essere pienamente attivi per l’estate».

«Questa collaborazione – sottolinea Kevin Ferrari, funzionario archeologo del Polo museale delle Marche – è fondamentale. Il Polo museale delle Marche promuove già la messa in rete dei musei statali a livello regionale, favorendo la creazione di servizi integrati, ed è importante proseguire in questa direzione anche nell’ambito cittadino, valorizzando il patrimonio culturale».

Ad intervenire anche Paola Pacchiarotti, dell’Ufficio Beni Culturali dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo: «Credo che questa collaborazione porterà un incremento dell’affluenza dei turisti e dei cittadini nei vari musei. Questa rete offrirà una maggiore visibilità ai musei». «Il museo Omero è all’interno della Mole – spiega la coordinatrice Annalisa Trasatti – ed è un luogo di accoglienza e di ingresso alla città. Molti visitatori provengono da tutta la provincia e questo dimostra che Ancona è un luogo di interesse. Ci sono i numeri giusti per far decollare Ancona come città turistica».