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Ancona

Mercatone Uno, arrivate offerte di acquisto per i 3 negozi delle Marche

È quanto emerso nel corso del vertice al Mise del 3 dicembre fra i commissari straordinari e Filcam Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS. Restano le preoccupazioni sul futuro occupazionale dei dipendenti

ANCONA – Segnali incoraggianti sul fronte della vertenza Mercatone Uno, la catena di arredamento fallita il 24 maggio scorso. È quanto è emerso nel corso del vertice che si è svolto al Mise il 3 dicembre, fra i commissari straordinari e le organizzazioni sindacali, Filcam Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS.

Sono 14 le offerte di acquisto pervenute per 44 dei 55 punti vendita complessivi facenti parte del perimetro nazionale del Mercatone Uno.

A quanto pare le offerte riguarderebbero anche i 3 negozi delle Marche, ovvero quello di Monsano, Pesaro e Civitanova Marche, ma anche quello abruzzese di Colonnella dove lavoravano un gruppo di dipendenti delle Marche.

Segnali positivi dunque, dopo che la vicenda era rimasta in stallo. I commissari straordinari sin sono riservati 6 mesi per valutare le offerte di acquisto, nel frattempo verrà prorogata per lo stesso periodo anche la cassa integrazione per i dipendenti.
Nonostante qualcosa sembri muoversi i sindacati sono sul chi va la, nell’attesa di maggiori certezze. «Vogliano vedere in maniera ottimistica le offerte, ma restano in piedi le preoccupazioni sul futuro occupazionale dei dipendenti – spiega Barbara Lucchi, segreteria regionale Filcams Cgil Marche – per i quali non accetteremo riduzioni orarie, anzi chiediamo di riconsiderare l’importo della cassa integrazione conteggiandolo sugli stipendi percepiti prima del fallimento della Shernon Holding».
Una posizione condivisa anche da Fabrizio Bontà, segretario regionale UILTuCS Marche:«Non possiamo ancora dormire sonni tranquilli finché le offerte di acquisto non si tradurranno in azioni concrete. Confidiamo che il Mise e i commissari continuino alacremente a lavorare per poter permettere ai dipendenti di tornare al lavoro».
Il timore è anche quello che possa essere riconfermato solo il personale under 30.
«Sappiamo che le offerte hanno un diverso livello di impegno e occorrerà verificarne la solidità – spiega segretario generale Fisascat Cisl Marche, Marco Paialunga – e soprattutto se prevedono l’impegno, per noi prioritario, della riassunzione del personale».