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Ancona

Meloni a Numana certifica il buon governo Acquaroli. Il presidente: «Sostegno morale e politico importante» – VIDEO

La leader nazionale di Fratelli d'Italia a Numana ha sottolineato il buon governo della Giunta, mentre il governatore ha rimarcato il sostegno politico

Giorgia Meloni e Francesco Acquaroli

ANCONA – Sanità, infrastrutture, turismo, ma anche i temi nazionali sono stati al centro della visita di Giorgia Meloni, ieri – 30 aprile – a Numana. La leader di Fratelli d’Italia è arrivata nella cittadina della Riviera del Conero accompagnata dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, dal commissario regionale del partito Emanuele Prisco, dove ad accoglierla ha trovato gli esponenti parlamentari e regionali della forza politica.

Meloni ai piedi dell’Arco della Piazza della Torre di Numana, ha delineato un primo bilancio positivo, un tagliando, come lei stessa lo ha definito, dell’attività della giunta guidata da Fratelli d’Italia, definendosi orgogliosa per il buon lavoro svolto. Tra i primati della Regione ha ricordato quello nella vaccinazione e nel coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna di immunizzazione contro il virus, poi lo stop all’iter della riforma sanitaria che avrebbe portato agli ospedali unici. Insomma promesse elettorali mantenute.

Fiore all’occhiello anche il protocollo per la intermodalità tra porto, aeroporto e interporto. Meloni ha assicurato il sostegno nella battaglia per inserire l’ultimo miglio nel piano nazionale di ripresa e resilienza, dal momento che la bretella per collegare il porto con la grande viabilità non è stata inclusa tra le opere finanziate.

«Avevamo proposto che uno dei capitoli di spesa del Pnnr fosse proprio dedicato ai porti e all’economia del mare» ha detto Meloni, sottolineando che il porto di Ancona e l’ultimo miglio, oggetto della lettera di Acquaroli nella quale ha chiesto un incontro urgente al ministro, «è uno dei settori più strategici». La leader di Fratelli d’Italia ha sottolineato l’isolamento infrastrutturale delle Marche mentre «potrebbero essere un crocevia» e in tal senso il protocollo per l’intermodalità «può rendere la regione un hub tra «i più strategici per l’Europa».

Fondamentale poi la strategia di rilancio del turismo. Meloni ha sottolineato l’importanza dell’Agenzia per il Turismo, uno dei progetti più cari del governatore con delega al turismo, insieme a quello per la valorizzazione dei borghi. Parlando di Numana, Meloni ha affermato «l’ho scoperta un anno fa» sottolineando che la regione è conosciuta per il manifatturiero e non come meta turistica, ma «cosa ha meno della Croazia? Il marketing, qui nessuno ci ha creduto».

Parlando della vittoria alle elezioni regionali, Meloni ha colto l’occasione per lanciare una frecciata al centrosinistra: «Il problema delle roccaforti di un partito è che smettono di essere governate e ci si limita ad amministrare il potere» ed ecco che «i ritardi delle Marche e le potenzialità inespresse non sono strutturali», ma politiche.

Acquaroli dal canto suo si è detto orgoglioso, della “certificazione” ottenuta da Giorgia Meloni sul buon operato della sua amministrazione e ha sottolineato che la leader politica continua a tenere i fari accesi sulle Marche raccontando i risultati conseguiti dalla giunta di centrodestra «per una piccola Regione come la nostra, che molto spesso era ai margini delle dinamiche nazionali, essere riscoperti e valorizzati è per noi un grande orgoglio». «Non siamo soli, camminiamo con il sostegno morale e politico di chi ha creduto in noi all’inizio» ha aggiunto riferendosi alla Meloni.

Il presidente della Regione Marche ha ricordato che tra gli obiettivi prioritari del suo mandato c’era quello di costruire una grande relazione con il territorio, «su questo sforzo al di là delle proposte di legge, l’Agenzia per il Turismo, il borgo, la legge sulle start-up, le operazioni sul credito per sostenere le imprese, la gestione del covid, oltre questi aspetti credo che la cosa più importante sia costruire una sintonia tra il territorio, l’economia reale, le imprese e le istituzioni regionali. Solo con una grande sinergia si può creare una visione comune».

Sollecitato sul messaggio agli del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Marco Ugo Filisetti in occasione del 25 aprile, Acquaroli ha detto di non aver avuto il tempo di leggere le dichiarazioni di Fiisetti e «non sono neppure interessato» così come ha affermato di ritenere che neanche i marchigiani siano interessati. «Con Filisetti parlo di apertura e chiusura delle scuole e di come organizzare i trasporti pubblici» e infine, «Filisetti può avere legittimamente o illegittimamente le sue opinioni, basta che lo faccia nel rispetto della Costituzione».