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Medici di base, raggiunta l’intesa: dalla Regione 4milioni in due anni. Saltamartini: «Speriamo di colmare le carenze»

Quattro milioni di euro di fondi regionali, dei quali 1milione per il 2023 e 3milioni per il 2024. Raggiunta l'intesa tra Regione e medici di famiglia

Filippo Saltamartini, assessore regionale Sanità e vice presidente Giunta regionale

ANCONA – Quattro milioni di nuove risorse regionali per gli anni 2023-2024: raggiunto l’accordo con i medici di base. La Regione Marche investe risorse per erogare incentivi alla medicina di gruppo e di rete, all’attività di vaccinazione, indennità per collaboratori di studio e infermieri, per la ripartizione del fondo dell’Assistenza aggiuntiva fermo da tempo, un’indennità suppletiva per i collaboratori di studio per i medici che lavorano nelle aree disagiate e che hanno più di 1.200 assistiti.

Saranno destinati a questo i 4milioni di euro di fondi regionali, dei quali 1milione per il 2023 e 3milioni per il 2024. Il contenuto dell’accordo è stato illustrato in Regione nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’assessore regionale alla Sanità e vice presidente della giunta Filippo Saltamartini, il direttore del Dipartimento Salute Antonio Draisci, il segretario regionale Fimmg Marche Paolo Misericordia e il segretario regionale Snami Fabrizio Valeri in video collegamento.

Per i medici che lavorano nelle aree disagiate con più di 1.200 assistiti è prevista una indennità suppletiva per il collaboratore di studio pari al 50% di quella ordinaria, quindi 1,75 euro pro capite per ogni assistito più quota previdenziale (Enpam).

«Per la prima volta dopo anni con risorse importanti raggiungiamo un accordo per i medici di famiglia – ha detto Saltamartini – in questo modo speriamo di colmare le carenze e riportare i giovani ad amare questa professione». L’assessore ha ricordato che l’anno scorso sono state portate a 100 le borse di studio per i medici di medicina generale e a 155 nel 2023, ma le domande di partecipazione «sono inferiori alle aspettative» spiega l’assessore.

Il direttore del Dipartimento Salute Draisci ha spiegato che l’utilizzo del fondo per la Qualità dell’Assistenza che include gli incentivi alla medicina di gruppo e di rete, che stimola i medici ad aggregarsi per anticipare quanto previsto dal Pnrr nelle Case di Comunità, le indennità per collaboratori di studio e infermieri e la ripartizione del fondo dell’Assistenza aggiuntiva che era fermo da tempo.

L’intesa regola anche l’accordo vaccinale dei Medici di Medicina Generale, prevede dal 1° ottobre 2023 e fino al 31 gennaio 2025, ai 6,16 euro per inoculazione vaccinale l’aggiunta di 3 euro per i medici di famiglia che partecipano all’attività vaccinale con azione organizzativa e proattiva. Questo vale per tutti i vaccini della campagna vaccinale (anti-covid, anti-influenzale, anti-pneumococco, herpes Zolster, etc). La somministrazione potrà avvenire in studio, a domicilio e nelle strutture residenziali.

Un accordo importante «soprattutto per i nostri pazienti – ha detto il segretario regionale Fimmg Misericordia -. Il problema è che l’accesso al medico di famiglia è sempre più difficile perché ce ne sono sempre meno: la carenza è dovuta a tanti pensionamenti che non sono stati sostituiti. In 4 anni i medici di famiglia sono passati da 1.250 a 900, persi oltre 300 medici, e questo ha comportato molti disagi soprattutto per i cittadini delle aree interne. Oggi gli assistiti per medico sono passati in media da 1.100 a 1.400 con punte di 2000. Questo accordo ci permette di adeguare gli strumenti a nostra disposizione e ringraziamo per la grande disponibilità la Regione, l’assessore Saltamartini e il suo staff».

«Siamo riusciti grazie alla Regione – ha affermato il segretario regionale Snami Valeri – a sbloccare un accordo che era fermo al 2007: contiene incentivi alla vaccinazione, ma soprattutto per la medicina di gruppo che sarà estremamente importante nelle aree interne e nelle zone disagiate. Per la prima volta i territori vengono stimolati a lavorare in maniera più proficua, e questo è solo l’inizio».

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