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Ancona

Mascherine obbligatorie alla primaria? È polemica nelle Marche

Il deputato maceratese del Pd Mario Morgoni va all'attacco dell'assessore all'Istruzione Giorgia Latini, che ha scritto a Conte per sollecitarlo a rivedere l'obbligatorietà delle mascherine per i bambini delle elementari anche quando seduti

Immagine di repertorio

ANCONA – È polemica politica sulla presa di posizione dell’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini sulla questione mascherine obbligatorie nella scuola primaria. Latini aveva infatti scritto proprio giovedì, 12 novembre, al governo sottolineando la criticità della misura e sollecitandone una revisione.

Nella missiva indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e ai ministri Francesco Boccia (Affari regionali), Roberto Speranza (Salute), Lucia Azzolina (Istruzione), l’assessore ha fatto sue le osservazioni di 21 sindaci marchigiani che avevano già inviato una nota al Governo, alla Regione, all’Anci Marche, all’Ufficio scolastico regionale e al Garante per l’infanzia, per sottolineare i dubbi sull’obbligo di costringere i più piccoli a indossare i dispositivi di protezione per 5 – 8 ore giornaliere, anche se viene garantita la corretta distanza.

«Come mamma di due bambini – aveva dichiarato Giorgia Latini – sono preoccupata per questo utilizzo obbligatorio della mascherina e ringrazio i sindaci che hanno sottoscritto la lettera trasmessa alle istituzioni per sottolineare le preoccupazioni che l’ultimo Dpcm ha inevitabilmente innescato nei genitori, negli insegnanti e nelle amministrazioni locali».

Ma il deputato del Pd Mario Morgoni va all’attacco: «C’è di che essere fortemente preoccupati di un esponente del neonato governo regionale delle Marche che anziché dedicarsi a individuare soluzioni e risposte ai tanti problemi aperti gioca a fare l’opposizione al governo nazionale con il solo scopo di guadagnare consensi facendosi paladina della schiera delle mamme ansiose».

Mario Morgoni
Mario Morgoni

Il parlamentare marchigiano parla di «valutazioni di carattere sanitario sulle conseguenze per i bambini di indossare la mascherina in classe. Valutazioni che dovrebbe lasciare a chi ha le necessarie competenze per farle». Secondo Morgoni «l’iniziativa della Latini è assolutamente sconsiderata in quanto genera disorientamento e disinformazione, proprio ciò che sarebbe necessario evitare, particolarmente da parte di rappresentanti delle istituzioni. Certo – prosegue -, indossare le mascherine non è un piacere ma è un piccolo sacrifico che anche i nostri bambini sono tenuti a sopportare al fine di evitare conseguenze ben peggiori come sarebbero quelle di rendersi inconsapevoli veicoli di un virus che provoca ancora troppe morti e sofferenze».

Il deputato maceratese conclude così: «Invece di promuovere sterili e strumentali polemiche, l’assessore Latini si assuma le responsabilità che le sono state affidate così come dovrebbero fare i sindaci, per fortuna pochi che hanno incautamente o interessatamente sottoscritto il documento anti mascherine».