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Ancona

MarketplaceDAY, Schiavoni: «La comunicazione per uscire dalla crisi»

Secondo il presidente di Confindustria Marche, con una crescita dello 0,1% le aziende del territorio hanno bisogno di fare rete per crescere. Grande la partecipazione all'evento che ha visto 500 desk e oltre 2000 visitatori. Al via nuovi bandi regionali per l'imprenditoria

ANCONA – Grande successo per la sesta edizione del MarketplaceDay, l’evento promosso da Confindustria Marche Nord e Piccola Industria Confindustria Marche. L’iniziativa anche quest’anno coinvolge tutta la Regione creando un ponte di dialogo e collegamento fra le aziende del territorio, i ricercatori, le università, le strart-up, gli operatori esteri e gli istituti di credito. Un evento di grande importanza come ha sottolineato il presidente di Confindustria Marche, Claudio Schiavoni specie in un momento di crisi lavorativa. «La situazione delle imprese marchigiane non è delle migliori – ha detto – , c’è un mercato in difficoltà con una crescita dello 0,1% e le Marche soffrono molto di questa situazione anche perché è una terra prevalentemente di conto terzisti e quindi ancora più in difficoltà rispetto al nord dell’Italia che è un pò la locomotiva. Il MarketplaceDay è stato ideato proprio per mettere a sistema tutte le nostre aziende – prosegue – , per superare questi momenti di difficoltà e per fare in modo che, attraverso la comunicazione possano uscire da questo momento estremamente difficile». Ad andare bene sono le imprese che hanno internazionalizzato, precisa Schiavoni, ma rappresentano solo un terzo delle aziende presenti sul territorio.

Parola chiave della giornata, ha spiegato il presidente di Piccola Industria Confindustria Marche, Diego Mingarelli la crescita delle imprese e del territorio: «Una finestra sul mondo e una grande occasione di contaminazione dove l’innovazione si fa conoscere così come quello che produciamo».

Forza di volontà e capacità di innovare i punti di forza dell’imprenditoria marchigiana messi in luce dal presidente nazionale di Piccola Industria Confindustria Carlo Robiglio. «Vorremmo una politica più attenta che ascoltasse di più – ha detto – . Abbiamo anche avuto determinati momenti, negli ultimi anni, dove alcune iniziative come Industry 4.0 sono state estremamente positive per il comparto delle Piccole e Medie Imprese. Speriamo che si riavvii nuovamente una stagione di ascolto, propositiva e di collaborazione perché certamente le imprese possono fare molto, ma senza la politica questo molto può diventare anche molto poco». Riguardo la situazione delle aziende marchigiane il presidente spiega che mostra due facce: «Da un lato abbiamo una grande voglia di fare, di innovare e una grande attenzione verso i mercati internazionali, anche perché sempre di più all’estero cercano prodotti Made in Italy. Il vulnus è quello della politica che si dimostra poco attena alla crescita e all’importanza delle imprese, ma prima di tutto vengono le fabbriche, perché le imprese generano posti di lavoro, e la ricchezza e il valore aggiunto per un paese possono solo nascere dai posti di lavoro. In questo senso credo che abbiamo ancora un grande percorso da fare tutti insieme».

Punti di forza dell’economia marchigiana, secondo Robiglio, la manifattura, seconda a livello europeo, il design e il cosiddetto bello e ben fatto, forza trainante del Made in Italy. «Le Marche sono un’eccellenza assoluta anche per la loro capacità di esportare e di fare sistema, una best practices, e credo che tutta Italia debba imparare e debba frequentare questi territori e queste aziende perché sempre di più possa essere trasferita la grande capacità di questa regione a tutto il paese».
La strada da proseguire per il presidente nazionale di Piccola Industria Confindustria è quella dell’innovazione e dell’internazionalizzazione dove le Marche «hanno già grandi skills».

Il momento inaugurale del MarketplaceDAY ad Ancona

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini  ha evidenziato come «oggi più che mai il localismo è un limite, occorre favorire l’accorpamento per aprire nuovi mercati». Sabatini ha poi ricordato l’impegno della Regione Marche con la quale ha siglato nel febbraio scorso un protocollo da 4 milioni e 605 mila euro di fondi messi a disposizione dalla Regione nel triennio 2019-2021 per promuovere lo sviluppo del territorio, la semplificazione, l’internazionalizzazione e la competitività del sistema imprenditoriale marchigiano. E l’internazionalizzazione per Sabatini è una delle chiavi di sviluppo necessarie per muovere l’economia del territorio. Agroalimentare, moda, meccanica e mobile, le filiere di punta dell’imprenditoria delle Marche secondo il presidente della Camera di Commercio che però avverte per internazionalizzare «non basta il know how, occorre anche una struttura e una rete, inoltre il sistema camerale deve riguadagnare la propria dignità».

Loretta Bravi assessore regionale con delega al lavoro

Intanto la Regione Marche è in uscita con un nuovo bando da 15milioni di euro dedicato alla creazione di impresa, fa sapere l’assessore regionale con delega al lavoro Loretta Bravi, presente all’inaugurazione: «Abbiamo previsto due possibilità, sia per i giovani che vogliono mettersi in proprio, sia per le aziende più grandi». Tra le ultime misure, anche le borse lavoro rivolte a disoccupati, donne e laureati, uscite il 12 maggio, per le quali si possono ancora presentare le domande. Uno strumento importante perché come spiega l’assessore si prevedono per i laureati percorsi all’interno delle aziende con retribuiti 800 euro al mese. Ma l’assessore sottolinea che prosegue l’impegno della Regione anche sul fronte delle filiere: «Stiamo lavorando sulla filiera della gomma-plastica, della meccanica e meccatronica, del legno e della domotica, oltre che sui materiali innovativi. Caleremo l’avviso sul fabbisogno delle aziende, sulla base di quello che ci diranno gli imprenditori».  Importante anche l’investimento sulla formazione con 6milioni di euro per la ricerca universitaria, 20 dottorati innovativi, 20 progetti di ricerca e voucher ad personam per i master: «Stiamo cercando di dare della Regione quell’immagine che ci appartiene da quattro anni ovvero quella di una governance tra vari stakeholder ed è su questo che puntiamo. Quello che manca nelle Marche è una mentalità di squadra, un ricambio generazionale e un’accompagnamento al lavoro e quindi anche aver radunato le scuole nei territori per fare matching con le aziende è una iniziativa di grande valore».

Novità dell’edizione di quest’anno del MarketplaceDAY, il potenziamento dellarea dedicata all’innovazione grazie al contributo delle università e in particolare della Politecnica delle Marche. Qui le imprese sono entrate in contatto con le nuove tecnologie future del manifatturiero e con i nuovi brevetti grazie anche a dimostrazioni in real time. Un’altro spazio è stato dedicato  alle start-up marchigiane dove si è parlato di nanotecnologie applicate all’edilizia, domotica per il turismo, sistemi di pagamento alternativi, biotecnologie e alimentazione legata agli insetti. Nell’area dedicata all’internazionalizzazione hanno partecipato delegazioni estere provenienti da Svezia, Danimarca, Repubblica Ceca e Regno Unito e operanti nei settori habitat, meccanica, wine e food. Presenti anche aree tematiche dedicate agli Istituti di Credito del territorio.

Numerosi gli ospiti provenienti dalle Marche e dall’Italia che hanno arricchito con il loro prezioso apporto la parte convegnistica: tra questi Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria, Antonella Mansi, Vice Presidente Confindustria, Claudio Schiavoni, Presidente Confindustria Marche, Diego Mingarelli, Presidente Piccola Industria Confindustria Marche e Gino Sabatini, Presidente Camera di Commercio delle Marche. Ospite attesissima Maurizia Cacciatori, già Capitano della Nazionale Italiana Pallavolo, che è intervenuta sul tema della Leadership e gestione del cambiamento e sull’importanza di fare squadra