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Elezioni amministrative, le Marche al voto: urne aperte oggi e domani in 15 Comuni

Si vota in quattro province su cinque

ANCONA – Sono 15 su 222 i Comuni delle Marche che nelle giornate di oggi – 14 maggio – e di domani – 15 maggio – vanno al voto per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Urne aperte per le amministrative oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Tra i Comuni al voto c’è anche il capoluogo marchigiano, Ancona.

Si vota in quattro province su cinque. Ad essere chiamati alle urne in provincia di Ancona sono i cittadini di Ancona, Falconara Marittima, Chiaravalle, Maiolati Spontini, Ostra Vetere e Morro D’Alba, in provincia di Macerata urne aperte a San Ginesio, Penna San Giovanni e Gagliole, in provincia di Ascoli Piceno a Grottammare, Castel di Lama e Ripatransone e in provincia di Fermo a Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio e Altidona.

In quattro Comuni, nei quali la popolazione supera la soglia dei 15mila abitanti, ovvero Ancona, Falconara Marittima, Porto Sant’Elpidio e Grottammare, si voterà con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno: l’eventuale ballottaggio si terrà nelle giornate del 28 e 29 maggio.

Come si vota

Nei comuni fino a 15mila abitanti si può votare tracciando un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco ma anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al candidato sindaco: il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni che superano i 15mila abitanti si può votare tracciando un segno solo sul candidato sindaco, in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco, oppure si può tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al candidato sindaco. In entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri. Si può esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno) se nessun candidato raggiunge la soglia si torna alle urne il 28 e 29 maggio per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

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