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Ancona

Mamma morta di parto al Salesi, il giorno dell’autopsia sul feto

L'accertamento cadaverico è stato disposto dalla Procura di Ancona per stabilire le cause della morte della 34enne tunisina e della bambina. Il legale della famiglia Michele Pagano: «Siamo fiduciosi del lavoro che sta svolgendo la magistratura e dell'indagine del Ministero della Salute»

ANCONA – Si tiene oggi (9 settembre) l’autopsia sul feto partorito morto dalla mamma 34enne tunisina deceduta all’Ospedale Salesi di Ancona lo scorso 25 agosto.

L’autopsia sulla salma della donna (eseguita il 6 settembre) e della piccola che portava in grembo, è stata disposta dalla Procura di Ancona per accertare cosa sia successo quella tragica notte tra il 24 e il 25 agosto e svelare le cause che hanno portato al decesso di mamma e feto.

Nei giorni scorsi, come atto di garanzia) sono stati notificati gli avvisi di garanzia nei confronti di 23 persone tra medici (ginecologi e anestesisti rianimatori), ostetriche e infermieri che hanno seguito la donna durante il suo percorso in ospedale. L’ipotesi di accusa sulla quale sta lavorando il Pm Serena Bizzarri è quella di omicidio colposo e interruzione colposa di gravidanza.

Il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Salesi, Andrea Ciavattini, aveva parlato di «evento imprevedibile e improvviso», mentre il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi, aveva garantito la «massima trasparenza» nel rendicontare l’operato dell’azienda ospedaliera.

«Siamo fiduciosi del lavoro che sta svolgendo la magistratura e dell’indagine del Ministero della Salute – spiega l’avvocato Michele Pagano che difende il famiglia della donna – . Attendiamo gli esiti dell’autopsia».

Intanto il marito della donna nonostante sia sconvolto sta reagendo con grande dignità, fa sapere il legale: la coppia aveva già due figli maschi di 9 e 11 anni. Nei giorni scorsi è arrivata una zia dell’uomo dalla Tunisia per stare vicino alla famiglia.

La donna, giunta al termine della gravidanza, era stata ricoverata sabato 24 agosto dopo che il tracciato cardiotocografico (l’esame che valuta le condizioni del feto e la frequenza delle contrazioni uterine della madre) aveva rivelato che il feto era morto. I sanitari dell’ospedale dorico avevano indotto il parto, ma durante la fase espulsiva la donna aveva perso conoscenza ed era morta. La mamma era seguita dal Salesi per diabete in gravidanza diagnosticato al 5 mese dagli ambulatori della Clinica di Ostetricia e Ginecologia del Salesi.

Sulla vicenda aveva aperto un’indagine interna anche la direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona, mentre nei giorni scorsi ad Ancona sono arrivati gli ispettori del Ministero della Salute per eseguire degli approfondimenti sul caso. La Regione ha infatti aderito al sistema di sorveglianza sulla mortalità materna dell’Istituto Superiore di Sanità.