Maltrattamenti e stalking, divieto di avvicinamento per due uomini

I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, hanno applicato la misura cautelare nella giornata di ieri (13 agosto) nei confronti di due residenti ad Ancona protagonisti di minacce, insulti e violenze nei confronti di tre donne

ANCONA – I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Reati contro la persona e la libertà sessuale, guidati da Carlo Pinto, nella giornata di ieri (13 agosto) hanno applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di due uomini residenti ad Ancona.

Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona. I due, si sono resi protagonisti di maltrattamenti e stalking verso le proprie partner. Il 44enne non dovrà più avvicinarsi alla compagna e alla madre della donna nei confronti delle quali aveva attuato da tempo condotte persecutorie e maltrattamenti.

L’uomo era minaccioso e aggressivo verso le due donne tanto che numerose erano state le segnalazioni giunte al 113 e al 118 da parte delle due. Maltrattamenti che andavano avanti fin dall’inizio della relazione iniziata nell’estate del 2018. Continue le sfuriate di gelosia subite dalla donna alla quale il compagno intimava di guardare a terra per evitare di incrociare lo sguardo degli altri uomini. Ossessionato dalla possibilità di essere tradito il 44enne dava in escandescenza prendendosela con la donna. Una situazione che con il tempo è sempre di più peggiorata arrivando dagli insulti alle minacce e successivamente alle violenze fisiche.

L’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, ha analizzato anche i messaggi e gli audio scambiati su WhatsApp oltre ad alcune testimonianze raccolte dai poliziotti che hanno permesso di inchiodare l’uomo alle sue responsabilità. Ad aggravare la posizione del 44enne le condotte persecutorie nei confronti della madre della sua campagna.

Nella stessa giornata di ieri (13 agosto) i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Reati contro la persona e la libertà sessuale, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, hanno applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento anche nei confronti di un altro uomo di 43 anni residente ad Ancona. Nei confronti di quest’ultimo è stato applicata anche la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione familiare e il divieto di divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo, e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie dell’uomo, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona. La donna era da tempo oggetto delle vessazioni del marito sempre più gravi e pericolose non solo nei suoi confronti ma anche verso i loro figli. La situazione era precipitata un paio di anni fa, quando dopo una serata trascorsa dalla donna in compagnia di alcune sue amiche, il marito era diventato morbosamente geloso, senza motivo.

Da quel momento si era convinto che la moglie lo stesse tradendo e nonostante la donna cercasse di dimostrargli che così non era, lui continuava a dare in escandescenza. Trasformatosi in stalker il marito aveva iniziato a controllare il telefono della donna,  e ogni suo spostamento rendendole la vota impossibile. La situazione via via è andata peggiorando in un’escalation di aggressioni e violenze tanto che la donna è dovuta ricorrere alle cure mediche e a rifugiarsi con i figli presso l’abitazione di familiari e amici.