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Ancona

Alluvione, «nel momento del bisogno Acquaroli e Aguzzi non erano ai loro posti»: Morani chiede le dimissioni

La deputata uscente del Pd attacca la giunta regionale: nel mirino il presidente Acquaroli e l'assessore alla Protezione civile Stefano Aguzzi

Alessia Morani

ANCONA – Monta la polemica politica intorno all’alluvione da parte del Pd. Ad attaccare è la parlamentare dem Alessia Morani che accusa la giunta regionale. «Governatore e assessore Aguzzi non erano a loro posto e nemmeno si scusano» afferma la deputata uscente del Pd. «Il presidente delle Marche Francesco Acquaroli e l’assessore Aguzzi non hanno fatto il “proprio dovere”, impegnati “a fare gli interessi dei loro partiti invece di pensare a quelli dei marchigiani”».

Secondo Morani dovrebbero «dimettersi. Sono giorni tragici – scrive Morani sulla sua pagina Instagram – per la nostra regione. Una maledetta alluvione ha causato morti, dispersi e centinaia di milioni di danni a famiglie e imprese. La magistratura ha aperto più di una inchiesta per accertare le responsabilità. Vedremo quali saranno i risultati».

Ma «c’è un però – dice Morani -. Questo ‘però’ riguarda il comportamento dei nostri amministratori regionali. Attenzione, non sto attribuendo alcuna colpa poiché sarà la magistratura a fare luce sulle responsabilità. Possibile, però, che ancora Acquaroli e Aguzzi non si siano scusati con i marchigiani? Possibile che non abbiano capito la gravità di quello che è accaduto? Possibile che Aguzzi sia ancora al suo posto? Possibile che il presidente della regione pensi di cavarsela con un post e una foto su Facebook? Non si tratta di avere poteri di veggenza caro presidente ma semplicemente di adempiere al proprio dovere poiché le notizie sull’alluvione erano cominciate a circolare già dal pomeriggio».

Secondo la dem «la verità è che nel momento del bisogno il nostro presidente Acquaroli e l’assessore Aguzzi, come dice da giorni il quotidiano La Repubblica, non erano ai loro posti. Uno era a cena, l’altro era a un dibattito elettorale. A fare cosa? A fare gli interessi dei loro partiti invece di pensare a quelli dei marchigiani. Si tratta di un fatto gravissimo – conclude – e mi auguro che Acquaroli e Aguzzi ne traggano immediatamente le conseguenze».