“Le magnifiche Terre di Centro”, undici comuni fanno squadra contro il sisma

Il 9 ottobre la presentazione ufficiale dell'iniziativa a Montecitorio presso la Sala della Regina, alla Camera dei Deputati. Obiettivo, salvare le comunità degli Appennini colpite dal terremoto del 2016 attraverso la collaborazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale

Appennini

ANCONA – Cooperazione, patrimonio culturale, sviluppo e promozione territoriale per salvare le comunità degli Appennini colpite dal sisma del 2016. È con questo obiettivo che undici comuni di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio si sono uniti per affrancare la loro identità da quella di territori devastati dal terremoto: non più comuni del cratere ma “Le magnifiche Terre di Centro”, è questo il nome del progetto che intende sottolineare le ricchezze e le grandi potenzialità di cui questi territori sono intrisi. Mercoledì 9 ottobre la presentazione ufficiale dell’iniziativa a Montecitorio presso la Sala della Regina, alla Camera dei Deputati.

Una iniziativa nata al basso, dall’Associazione “Laga Insieme onlus di Amatrice e Accumoli”, poi divenuta “Appennino Solidale” in seguito alle scosse tra Accumoli e Amatrice, che ha lavorato insieme ad altri soggetti e alla rete Tour Operator di Inside Marche per creare un fronte comune tra terre che si danno forza l’un l’altra facendo squadra. Capitignano, Montereale, Campotosto, Accumoli, Cittareale, Norcia, Arquata del Tronto, Montegallo, Montemonaco, Montefortino: sono questi i comuni.

Un primo passo verso una strategia di collaborazione per la valorizzazione e la rinascita di queste terre, era stato sancito poco più di un anno fa a Recanati con il protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso – Monti della Laga. A creare la prima rete tra il Lazio e le Marche, erano state le pietre, fotografate con cura e passione da Adriana Pierini: quelle di Padre Pietro Lavini, poste a mano per la costruzione prodigio dell’Eremo di San Leonardo a Montefortino, nel Fermano, e quelle dolorose di Amatrice. Due lavori fotografici che hanno rafforzato l’esigenza e l’impegno di far conoscere “l’anima” dei luoghi appenninici: i monti azzurri e gli interminati spazi evocati e immortalati nei suoi idilli da Giacomo Leopardi.

Alla Camera dei Deputati, la fotografa recanatese presenterà il suo libro “Amatrice il profumo della sua terra”, dopo aver ascoltato lInfinito di Giacomo Leopardi, nel bicentenario dalla sua composizione, declamato dai bambini della scuola primaria di Amatrice. A seguire l’intervento di Antonio Baleani, presidente onorario del Fotocineclub di Recanati, e la proiezione del cortometraggio “Le magnifiche Terre di Centro”, a cura dell’associazione Laga Insieme Onlus. Interverrà in rappresentanza dei comuni aderenti al progetto, il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella.

Ma a portare la loro testimonianza saranno anche gli agricoltori, i rappresentanti di associazioni e realtà attive sul territorio: un grande itinerario naturalistico e di conoscenza, che sarà illustrato da Paolo Piacentini, presidente di FederTrek. Natura e tradizione, una civiltà appenninica, da difendere, promuovere e divulgare anche nelle scuole: saranno i temi toccati da Paolo Coppari dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata.

A chiudere l’incontro Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. I lavori saranno coordinati dalla giornalista dell’emittente E’tv Marche Linda Cittadini, ideatrice del programma televisivo settimanale “Sibilla, le voci della ricostruzione” dedicato proprio al post sisma dell’Italia Centrale.