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Ancona

Ancona, la maggioranza si ricompatta e Fanesi ritira le dimissioni

Durante l’ultima riunione di maggioranza, «i consiglieri del Pd hanno espresso pieno sostegno al loro capogruppo, a cui riconoscono l'impegno e la qualità del lavoro svolto»

Michele Fanesi, consigliere Partito Democratico

ANCONA – Michele Fanesi è di nuovo il capogruppo del Pd. Il consigliere ha ritirato le dimissioni dopo l’ultima riunione di maggioranza, convocata per chiarire la situazione interna al partito. «I consiglieri del Pd hanno espresso pieno sostegno al loro capogruppo, a cui riconoscono l’impegno e la qualità del lavoro svolto. Sulla base di questa unanime richiesta, Fanesi ha comunicato di ritirare le dimissioni, considerando risolto positivamente l’episodio dell’ultimo Consiglio Comunale», assicurano i gruppi di maggioranza.

La spaccatura era nata durante l’ultima seduta del consiglio comunale, quando era stata approvata la mozione di Fratelli d’Italia per il conferimento della cittadinanza onoraria al procuratore Nicola Gratteri. In quell’occasione, Fanesi aveva annunciato il voto contrario, ma sei consiglieri tra dem e alleati avevano votato a sorpresa in appoggio all’opposizione. Da qui la decisione di Fanesi di dimettersi, perché «oggi per la prima volta sono andato in minoranza durante il voto su una mozione di Fratelli d’Italia, nonostante una decisione interna alla maggioranza presa ben otto mesi fa. Infatti due consiglieri del mio gruppo (+ 1 astenuto) e 4 consiglieri dei gruppi alleati (di cui 2 colleghi capigruppo), nonostante la mia dichiarazione contraria e senza dire nulla durante i precedenti confronti di maggioranza, hanno deciso di votare insieme all’opposizione. Ho ritenuto perciò necessario comunicare al gruppo e alla maggioranza le mie dimissioni da capogruppo. La dignità nella vita è più importante del ruolo che si ricopre temporaneamente».

Al consiglio comunale è seguita una riunione di maggioranza e la decisione di Fanesi di ritirare le dimissioni. I gruppi di maggioranza spiegano che «il clima sereno e costruttivo ha consentito di chiarire le circostanze che hanno portato all’approvazione della mozione proposta dal consigliere Eliantonio e alle successive dimissioni del capogruppo Pd Fanesi. Sono stati ribaditi il grande lavoro fatto in questi anni e un metodo di confronto preliminare su tutti gli atti da approvare in Consiglio, comprese le mozioni dei consiglieri di opposizione, che va mantenuto e se possibile rafforzato. È una modalità che ha consentito di guidare in questi anni l’azione dell’amministrazione con estrema compattezza, di mantenere l’attenzione sulle necessità concrete della città e sul lavoro da portare avanti per Ancona, piuttosto che concentrarsi su un dibattito politico esasperato.

Su questa base tutti i gruppi, ribadendo una lealtà reciproca e una piena e rinnovata fiducia politica in tutti i consiglieri della maggioranza, sono intenzionati a continuare il loro lavoro. Ciò non toglie la necessità di dare nuovo slancio all’azione amministrativa, di procedere con un cronoprogramma per l’attuazione delle decisioni già prese, di avviare un confronto per definire le priorità della seconda parte della consiliatura, anche sulla base di una crisi sanitaria che si prolunga nel tempo». Per la maggioranza «l’episodio verificatosi in occasione del voto in Consiglio Comunale di martedì scorso è invece stato il risultato di una serie di circostanze non favorevoli: dall’errore nella votazione da parte di alcuni consiglieri, pubblicamente dichiarato, alla volontà di esprimere un sostegno personale alla figura di Gratteri, fino alla distanza tra la discussione fatta in maggioranza sulla mozione otto mesi fa e la presentazione in consiglio. Ma è e resta un episodio. Il confronto ha perciò consentito di ribadire la reciproca stima e fiducia di tutti i membri della maggioranza. I consiglieri del Pd hanno espresso pieno sostegno al loro capogruppo e Fanesi ha comunicato di ritirare le dimissioni».