Il Palazzo di Giustizia di Ancona intitolato al magistrato Salmoni, la corte a Falcone e Borsellino

Durante la manifestazione "Tribunale è città" saranno intitolate le aule di udienza a due avvocati anconetani e agli uomini che hanno dato la propria vita nella lotta contro la mafia. Inoltre, per la prima volta in Italia, uno spettacolo teatrale dal titolo "Paragoghè" sulle stragi compiute nel Paese

Nela foto da sin.: Velia Papa, Serenella Bachiocco, Giovanni Spinosa, Pierpaolo Sediari, Gabriella Nicolini e Marco Baliani

ANCONA- Il Tribunale di Ancona intitolato al magistrato Vittorio Salmoni, la corte interna intitolata a Falcone e Borsellino, le aule agli uomini e alle donne che hanno dato la propria vita nella lotta contro la mafia. E poi un evento unico, il primo in Italia: uno spettacolo teatrale all’interno del Palazzo di Giustizia sulle stragi compiute nel Paese.

Il Tribunale di Ancona apre le sue porte ai cittadini con una serie di iniziative organizzate volutamente il 23 maggio, ricorrenza dell’anniversario della strage di Capaci, simbolo di tante vite spese in difesa della legalità e della giustizia. La manifestazione “Tribunale è città” è stata voluta fortemente dal Presidente del Tribunale di Ancona, Giovanni Spinosa, e dalla Sezione Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Ancona.

«Nel momento in cui la giustizia sembra lontana dai cittadini vogliamo dimostrare che il tribunale è parte di una comunità. Non c’è distacco, tra cittadini e giurisdizione c’è un legame» dichiara il Presidente Spinosa.

«Questa iniziativa ha il piglio di volere entrare ed esserci in questo pezzo di storia d’Italia non ancora completamente svelato- sostiene il vicesindaco di Ancona, Pierpaolo Sediari-. Il teatro che entra in tribunale può essere da esempio. Il 23 maggio sarà una giornata che la città dovrà ricordare. Segna un passo in avanti nella coscienza civile».

Giovedì 23 maggio si inizia alle ore 10 in corso Mazzini con la cerimonia di intitolazione del Palazzo di Giustizia a Vittorio Salmoni, magistrato di Ancona dispensato dal servizio a causa delle leggi razziali. Saranno presenti le autorità e gli eredi del Magistrato. «Non ho mai conosciuto mio nonno, è morto nel’48. L’ho conosciuto dai ricordi di mio a padre e dalla corrispondenza epistolare durante le leggi razziali. Onestà intellettuale, fiducia e rigore lo caratterizzavano» ricorda Giovanna Salmoni, nipote di Vittorio Salmoni.

Alle 10.30 nell’aula di Corte D’Assise, cerimonia di intitolazione della corte interna del Tribunale a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle aule di udienza. Queste saranno a ricordo di: Mario Amato, Giorgio Ambrosoli, Fausto Angelucci, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Guido Galli, Peppino Impasto, Rosario Livatino, Emanuela Loi, Umberto Mormile, Vittorio Petrelli e dei due avvocati anconetani Elisa Comani e Arturo Vecchini. «Elisa Comani è la prima donna iscritta all’Ordine degli Avvocati di Ancona, Arturo Vecchini è stato un oratore e penalista eccezionale» spiega Serenella Bachiocco, Presidente Ordine degli Avvocati di Ancona.

Con l’occasione, l’Associazione Nazionale Magistrati presenterà un film “La nuova alba della Repubblica” che parlerà in modo originale delle persone a cui verranno intitolate le aule. Alle 15.30 il simposio-dibattito di approfondimento su Mafia e Stragismo con la prestigiosa presenza di Giovanni Canzio, Francesco Del Bene, Nicola Grattieri e Fabio Repici.

Alle ore 21 il teatro entrerà nel Tribunale con lo spettacolo “Paragoghè” (depistaggio) del regista Marco Baliani. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro con la partecipazione e il contributo del Comune di Ancona e del Consiglio Regionale delle Marche.

«La comunità che riflette sulla giurisdizione è un’occasione da non perdere. È un privilegio poter lavorare su pagine così importanti della storia italiana» commenta Velia Papa, direttore Marche Teatro.

«Nello spettacolo sono coinvolti 17 giovani attori in quanto si rivolge soprattutto ai ragazzi per non dimenticare e riflettere sul passato- sottolinea la Presidente di Marche Teatro, Gabriella Nicolini-. Il teatro e il tribunale possono svolgere una potente azione sociale».

“Paragoghè”, racconta la determinazione, la fatica, e il senso dell’incessante ricerca della verità sulle tante stragi compiute nel nostro paese. Sulla locandina un’impronta digitale sfregiata, cancellata a rappresentare un’identità annullata. «Ci sono ancora molte stragi non svelate. Sembra un miracolo che questo Paese stia in piedi con tutto quello che è successo, e sta in piedi grazie alle persone alle quali sono intitolate le aule del Tribunale- commenta il regista Marco Baliani-. Si pensa sempre che l’orrore lo compiano gli esecutori, non si pensa mai all’orrore delle persone che depistano le indagini. Oggi questo tipo di stragismo sembra passato, dobbiamo chiederci cosa sta accadendo nel nostro tempo».

Nella corte del Tribunale sarà allestito uno spazio scenico con una platea di circa 300 posti, “Paragoghè” sarà eccezionalmente in replica anche il 24 e il 25 maggio alle 21. I biglietti dello spettacolo (prezzi da 18 euro a 12 euro) saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse a partire da sabato 13 aprile.