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Ancona

Ancona piange Alfredo Bartolomei Cartocci, padre della compagnia teatrale “PuntoeaCapo”

L'uomo, 77 anni originario di Recanati, viveva a Capodimonte ad Ancona. A fare la tragica scoperta è stata la moglie. Nonostante le manovre rianimatorie il suo cuore non è ripartito

ANCONA – Si è spento nella notte durante il sonno Alfredo Bartolomei Cartocci, volto noto nel capoluogo marchigiano sia per l’impegno teatrale, sia per quello nel vernacolo. A fare la tragica scoperta è stata la moglie che non vendendolo alzarsi questa mattina è andato a chiamarlo in camera da letto dove lo ha trovato privo di sensi.

La donna ha allertato immediatamente i soccorsi e nell’abitazione di via Capodimonte ad Ancona è intervenuta l’ambulanza della Croce Gialla che ha provato, insieme al personale del 118, a rianimare l’uomo per oltre 30 minuti, ma il suo cuore non è ripartito.

Alfredo Bartolomei Cartocci

Cartocci, 77 anni originario di Recanati, aveva fondato la compagnia teatrale “PuntoeaCapo” di Ancona. Dalla pagina web della compagnia teatrale si apprende che aveva scritto «una trentina di scenette, per le quali si fregia di essere un innovatore nella commediografia anconitana, 8 atti unici e 10 commedie».

Inoltre nell’arco della sua vita ha collaborato con RAI Marche, Radio Arancia, Radio Conero e Radio-Tv Galassia, e con quotidiani come Il Messaggero e Il Resto del Carlino. Cartocci ha pubblicato due volumi di scenette e commedie : “Cose de ogi, cose de sempre…” (1990) (con etimologie e cenni sulle principali caratteristiche grafiche, grammaticali e sintattiche dell’idioma anconitano) e “Cose de ogi, cose de sempre… II (il ritorno !) “ (2006).

In quest’ultimo volume è presente anche il saggio scritto dalla figlia Chiara Bartolomei Cartocci : “L’anconitano nei testi teatrali del sec. XX”, prima “storica” tesi di laurea sull’evoluzione dell’idioma anconitano attraverso i testi teatrali di Giangiacomi, Schiavoni e Cartocci, con etimologie e glossario.