Tragedia al porto, sit in dei sindacati. Al via osservatorio permanente sulla sicurezza

Cgil, Cisl e Uil, insieme a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno organizzato questa mattina (11 giugno) una manifestazione nello scalo dorico davanti alla sede dell'Autorità di Sistema Portuale per dire basta alle morti bianche e ricordare Luca Rizzeri, il dipendente della Archibugi deceduto il 10 giugno dopo essere stato colpito da una cima spezzata

La deposizione dei fiori al porto di Ancona per ricordare la morte di Luca Rizzeri, l'agente marittimo ucciso da una cima spezzata

ANCONA – «Basta alle morti bianche». È il grido di dolore e l’appello unanime lanciato da Cgil, Cisl e Uil in seguito alla morte di Luca Rizzeri, il giovane agente marittimo che ha perso la vita a soli 34 anni nel tragico incidente avvenuto al porto di Ancona ieri mattina (10 giugno) intorno alle 6,15. Alla banchina 33 era in corso l’attracco di una portacontainer quando una cima si è staccata e ha colpito il dipendente dell’agenzia marittima Archibugi. Rizzeri è morto sul colpo, lasciando la moglie con due bambini piccoli.

Il sit in dei sindacati al porto
Il sit in dei sindacati al porto

Una tragedia immane che riaccende i riflettori sulle morti bianche. In Italia nel 2018 sono state 1.133 le morti sul lavoro, mentre gli infortuni hanno toccato quota 641mila (dato Inail). Numeri impressionanti che però non rendono la dimensione della tragedia vissuta da una moglie che si ritrova a crescere da sola due bambini piccoli.

«Un giovane padre non può perdere la vita così – ha dichiarato Valeria Talevi, segretaria regionale della Filt Cgil – Siamo stanchi di queste morti». Per questo motivo, per tenere accesi i riflettori sulla necessità di una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e per raccogliere fondi per la famiglia del lavoratore deceduto, che Cgil, Cisl e Uil, insieme a Filt Cgil, Fit Cisl e la Uiltrasporti, hanno organizzato questa mattina (11 giugno) un sit in al porto di Ancona davanti alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale.

Un momento deo sit in al porto

L’iniziativa ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra lavoratori del porto, della categoria commercio e della scuola.
Le organizzazioni sindacali hanno incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri e il segretario generale Matteo Paroli ai quali hanno lanciato la proposta di istituire un osservatorio permanente sulla sicurezza coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale e con la partecipazione di tutto il cluster marittimo. «Una proposta subito condivisa dall’Autorità di Sistema Portuale – spiega Valeria Talevi – nella quale vogliamo coinvolgere tutti gli operatori con l’obiettivo di analizzare le criticità presenti e ridurre le interferenze alla base di questi incidenti». Secondo i sindacati infatti «nelle banchine operano più aziende in contemporanea – sottolinea la Talevi – e l’assenza di un coordinamento non favorisce la sicurezza dei lavoratori».

«Con questo osservatorio – prosegue – vogliamo trasmettere le buone pratiche per la sicurezza, come valore culturale e vogliamo sottolineare la necessità di promuovere eventi specifici come il safety-day (giornata della sicurezza) per tenere alta l’attenzione su questo importante tema».

La manifestazione al porto

I sindacati hanno devoluto l’ora di sciopero alla famiglia dell’agente morto, «riteniamo la solidarietà e il mutuo aiuto fondamentali e trasversali», ha concluso la Talevi.

Intanto tra domani e dopo domani si terrà un incontro in  prefettura ad Ancona sulla questione.

La salma si trova all’obitorio dell’Ospedale di Torrette. Rizzeri, abitava al quartiere Grazie con la moglie e i due figli di 2 e 9 anni. Era legatissimo alla famiglia e si era trasferito ad Ancona per amore della moglie. Domani verrà eseguito un riscontro del medico legale sul cadavere dell’uomo (esame), prima di restituire  la salma alla famiglia.