Ancona-Osimo

Ancona, lo sport della barca a vela per superare le difficoltà della disabilità visiva

“IO OSO! Oltre la Vela” è il progetto con il quale UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Marche, ha partecipato al Bando OSO, indetto da Fondazione Vodafone Italia

Barca a vela

ANCONA- Lo sport della barca a vela praticato dai ragazzi con disabilità visiva per insegnargli l’equilibrio, l’autonomia e la gestione degli spazi. Si chiama “IO OSO! Oltre la Vela” ed è il progetto con il quale UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Marche, ha partecipato al Bando OSO, indetto da Fondazione Vodafone Italia.

«Con l’iniziativa si intende diffondere la pratica della barca a vela tra ragazzi con disabilità visiva e le loro famiglie, per promuovere l’autonomia, la crescita individuale e le proprie abilità. Il contatto con la natura, la conoscenza delle correnti e la collaborazione all’interno delle imbarcazioni sono tutti elementi che rendono lo sport della barca a vela unico ed all’insegna dello spirito di adattamento. Un ragazzino che riesce a gestire la barca a vela si sente autonomo e aumenta la sua autostima- spiega Alina Pulcini, presidente UICI Marche-. Vogliamo dare l’opportunità ai nostri ragazzi di avvicinarsi alla disciplina della barca a vela e creare una coesione tra loro e le persone normodotate, in maniera tale da far vivere, anche a quest’ultimi, un’esperienza indimenticabile. Inoltre verranno formati diversi istruttori velisti per insegnare questa pratica alle persone con disabilità visiva, arricchendo così le loro conoscenze e competenze».

L’iniziativa si divide in due parti: per i ragazzini dai 7 ai 13 anni un corso di vela a bordo di una Optmist e uscite in mare di uno o due giorni con equipaggi composti da adulti a bordo di imbarcazioni messe a disposizione dalla Lega Navale di Ancona. Traguardo finale la partecipazione ad una regata. La base logistica sarà ad Ancona ma il progetto si rivolge ai ragazzi con disabilità visiva sia della regione che di tutta Italia.

«Speriamo che questo sia da input per far sì che le altre marineria inizino a divulgare e formare istruttori per insegnare lo sport della barca a vela. Speriamo anche che questo sia il punto di partenza per altri progetti» afferma la presidente Pulcini.

Riuscire ad ottenere il cofinanziamento da parte della Fondazione Vodafone Italia è importante per avviare tutte le fasi del progetto che, se approvato, durerà dai 6 ai 12 mesi.

Alina Pulcini, presidente UICI Marche

«Il bando Oso viene proposto ormai da qualche anno. Lo scorso anno abbiamo partecipato con Sportivamente, iniziativa che si è svolta a Civitanova. Affinché il nostro progetto venga approvato, il sostegno da parte dei nostri concittadini è molto importante. Invitiamo tutti a seguirci sia nella nostra pagina Facebook ufficiale UICI Marche, sia nella piattaforma OSO www.ognisportoltre.it» dichiara Alina Pulcini.

Capofila del bando Oso è UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Marche, mentre ipartner dell’iniziativa sono: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS Presidenza Nazionale, Lega Navale di Ancona e l’azienda fanese Record Data. Per promuovere il progetto è stato scelto un testimonial d’eccezione, il dodicenne di Recanati Mario Frapiccini, velista già da diversi anni. «Pratico questo sport dall’età di 7 anni – racconta il giovane sportivo – quando vado in mare provo delle sensazioni uniche che consiglio a tutti di vivere».

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