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Ancona

Liste di attesa, Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette protesta: «Primo appuntamento a ottobre 2023, assurdo»

Il Comitato dei Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette, guidato da Valentina Felici, attacca la Regione sulle liste di attesa per una prima visita e afferma di ricevere numerose segnalazioni

Ospedale di Torrette

ANCONA – «Un primo appuntamento presso gli ambulatori del Salesi viene programmato a ottobre 2023, è una cosa assurda». La denuncia arriva dal Comitato dei Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette che fa parte dell’Associazione Un battito di Ali. Il Comitato, guidato da Valentina Felici, lamenta che «dalla scorsa estate» sta ricevendo «numerose chiamate riguardo la lista d’attesa delle prime visite cardiologiche».

«Abbiamo scritto diverse e-mail non solo al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, ma anche all’assessore Filippo Saltamartini e alla consigliera Elena Leonardi», ma ora il Comitato chiede un incontro con al governatore sperando in una soluzione.

«Le famiglie marchigiane e non solo – si legge nella nota stampa -, sono costrette a fare le prime visite altrove, abbiamo ricevuto segnalazioni di genitori che spinti dalla paura di una probabile diagnosi di cardiopatia, hanno portato i loro bambini in Emilia-Romagna o nel Lazio. Vi rendete conto che enorme disagio spostare un bambino di pochi mesi o addirittura di poche settimane per una prima visita cardiologica che potrebbe essere fatta comodamente al Salesi?».

Il Comitato fa notare che la maggior parte delle cardiopatie «grazie alle nuove tecnologie, vengono diagnosticate sin dai primissimi giorni di vita del bambino, addirittura grazie alla diagnosi prenatale ora è possibile identificare la cardiopatia del nascituro già dal grembo materno e questo permette ai neo genitori di poter intervenire subito e dare una chance in più al proprio bambino».

A tal proposito fanno presente che il centro di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona «è classificato al quarto posto in Europa per l’eccellenza delle cure e per il bassissimo tasso di mortalità (0,4%). La stampa nazionale ha raccontato i successi e gli innumerevoli traguardi raggiunti dell’equipe del dottor Marco Pozzi in questi anni».

Il cardiochirurgo, primario del reparto di Torrette, opera tra i 250 e 300 bambini all’anno che provengono da Marche, Abruzzo, Umbria, Puglia, Liguria, Campania e da oltre il Mediterraneo. «Se i bambini marchigiani sono costretti a essere visitati fuori dalla nostra regione, non è una perdita anche di denaro per le casse regionali? – aggiunge Felici – Perché un reparto di eccellenza non desta nessun tipo di interesse a livello regionale? Perché un’associazione che si occupa di famiglie di bambini affetti da cardiopatie congenite è costretta scrivere e riscrivere decine di email per avere chiarezza su una tematica così importante per la regione stessa?».

Il Comitato aggiunge che «i genitori vogliono risposte, e le vogliono al più presto. Stiamo parlando di bambini, e il diritto alla salute è uno dei cardini della Costituzione italiana».