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Ancona

Nuovi letti in terapia intensiva e screening, le Marche vogliono tornare “gialle”

Sale a 237 la dotazione di posti letto in terapia intensiva nelle Marche con i 17 nuovi letti a Pesaro. Intanto prosegue lo screening di massa anche per gli studenti

Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità

ANCONA – Altri 17 posti letto in più in terapia intensiva nelle Marche e screening di massa per isolare tempestivamente i contagi asintomatici ed evitare l’esplosione di focolai. È la strada che potrebbe ricondurre le Marche già dalla prossima settimana in zona gialla.

Ad annunciare l’attivazione dei 17 posti letto in più è l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. I nuovi letti, attivi dal 24 gennaio, consentiranno alle Marche di innalzare la dotazione complessiva a disposizione della sanità regionale nei reparti intensivi a 237 posti. Un incremento importante che consentirà alle Marche di avere una maggiore disponibilità di letti così da poter ridurre uno di quei parametri (pressione sui reparti intensivi) sul quale viene calcolato l’indice Rt che definisce il “destino” di una regione in termini di zona di rischio: se finirà in fascia gialla, arancione o rossa.

I 17 letti in più, che mancavano per l’adeguamento a quanto disposto dal decreto legge 34, sono stati realizzati nella Palazzina F del Presidio San Salvatore di Pesaro. L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ha evidenziato che si tratta di nuovi posti fondamentali «per garantire parametri di sicurezza sanitaria rilevanti. Dal 19 ottobre, dalla nomina della nuova Giunta, i posti letto di terapia intensiva sono stati portati da 115 a 237 con un importante lavoro corale svolto da tutti i funzionari e dirigenti del Servizio sanitario regionale che devono essere ringraziati per l’impegno profuso in questa seconda ondata».

Per individuare tempestivamente i positivi asintomatici ed isolarli per evitare lo sviluppo di focolai, la Regione ha attivato lo screening di massa esteso anche alla popolazione scolastica (studenti, docenti e personale Ata) prima del rientro in classe dal 25 gennaio. La campagna ha incassato finora l’adesione di 196.824 marchigiani che hanno voluto approfittare del tampone antigenico rapido per sondare la propria condizione rispetto al covid-19.

Uno screening che ha permesso di individuare 1.054 positivi asintomatici che avrebbero potuto veicolare il virus inconsapevolmente ad altre persone. Attualmente nelle Marche si processano circa 5.000 tamponi giornalieri con una percentuale di positivi del 10%. I positivi asintomatici sono in calo (-500 casi rispetto alla settimana precedente) così come i ricoveri in terapia intensiva e in area medica. Questo arretramento, con un Rt a quota 0,98, lasciano ben sperare per un ritorno in zona gialla delle Marche dalla prossima settimana se il trend in calo proseguirà.