Legge elettorale, la Prima Commissione regionale approva la riforma

Via libera alla doppia preferenza di genere, all'incompatibilità tra consigliere e assessore regionale e all'innalzamento delle soglie per il premio di maggioranza. Soddisfatto Giacinti, polemiche dal centrodestra che ha abbandonato i lavori

Il palazzo della Regione Marche
Il palazzo della Regione Marche

ANCONA – Si inizia a muovere lo scacchiere in vista delle elezioni regionali. La prima commissione Affari Istituzionali ha approvato nel pomeriggio di oggi le modifiche alla legge elettorale regionale del 2004 che andrà a modificare la normativa per l’elezione del consiglio e del presidente della Giunta regionale. Tra le modifiche approvate la doppia preferenza di genere (gli elettori marchigiani potranno votare sia per un consigliere uomo che per uno donna, con una soglia minima del 40% di candidature per ogni genere nelle liste). Via libera anche per l’incompatibilità tra i ruoli di consigliere e assessore regionale: nel caso di un consigliere nominato assessore regionale, è prevista la sospensione dalla carica ricoperta nell’assemblea consiliare per tutta la durata dell’incarico (il consigliere verrà sostituito dal candidato della stessa lista e della stessa circoscrizione che  segue l’ultimo eletto.

Approvato l’innalzamento delle soglie per il premio maggioranza: le due fissate al 34 e 37% sono passate al 40% per ottenere il primo premio di maggioranza con 18 consiglieri e al 43% con 19 consiglieri. Una mossa che potrebbe avviare nuovi scenari politici in vista delle prossime elezioni regionali, aprendo di fatto la strada ad un accordo Pd-5Stelle.

Soddisfatto il presidente della Prima Commissione Francesco Giacinti: «Abbiamo approvato un testo unificato che tiene conto degli impegni presi e dei 4 punti condivisi, tra i quali la modifica del quorum per il premio di maggioranza così da garantire una legittimazione più forte al governo regionale».

Approvato anche l’aggiornamento nella raccolta delle firme per le liste e negli orari di apertura degli uffici per la loro sottoscrizione. La prossima seduta del Consiglio Regionale, in calendario per il 15 ottobre, non sarà più quindi la giornata della preferenza di genere, ma della nuova legge elettorale.

A favore hanno votato i consiglieri Giacinti, Biancani, Minardi, Urbinati (Pd) e Maggi (M5s), mentre non hanno partecipato al voto i consiglieri Marcozzi (FI) e Carloni (Area popolare) che hanno abbandonato i lavori della seduta. In una nota congiunta assieme ai consiglieri Zaffiri, Leonardi e Malaigia che hanno partecipato ai lavori, i due esponenti del centrodestra hanno motivato le ragioni di tale gesto sostenendo che il presidente Giacinti abbia «presentato un emendamento per modificare la soglia del premio di maggioranza, in violazione di tutti gli accordi stipulati in precedenza».