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Ancona

Ancona, Ippoliti (60100): «Emergenza cinghiali a Posatora, nei giardini delle abitazioni»

Il consigliere comunale evidenzia la situazione critica nel quartiere dorico e invita l'amministrazione a un intervento rapido. La replica dell'assessore Michele Polenta

Una famiglia di cinghiali

ANCONA – Avvistati cinghiali a Posatora, nei giardini delle abitazioni private e sulle strade. «I residenti lamentano la presenza sempre più frequente dei cinghiali che forzano le recinzioni e causano danni. In particolare – denuncia il consigliere Arnaldo Ippoliti (60100) – sono stati avvistati nella zona sopra il centro Zaffiro. La zona è molto trafficata e la loro presenza è anche un problema di sicurezza per gli automobilisti. L’Amministrazione con quali enti preposti ha intenzione di dialogare e che misure vuole adottare per risolvere la situazione?».

Arnaldo Ippoliti

Addirittura a metà ottobre i cinghiali erano stati segnalati dalle parti di via del Fornetto e, nella zona di Posatora, avevano causato un incidente stradale. Una ragazza era finita al pronto soccorso di Torrette per i traumi riportati in un tamponamento, innescato proprio dal passaggio in strada dei cinghiali. L’automobilista che la precedeva aveva dovuto frenare e lei non aveva fatto in tempo a fermarsi.

«Con la delibera regionale n. 645 del 2018 – spiega Michele Polenta, assessore all’Ambiente – la competenza della gestione faunistica venatoria, in relazione al piano di controllo del cinghiale, è passata dalle Province alla Regione. Il territorio soggetto a pianificazione faunistica non comprende zone antropizzate, escludendo di fatto le aree urbane e periurbane. La delibera regionale affida alle associazioni territoriali di caccia il programma di abbattimento selettivo del cinghiale che, seppur non condivisibile nelle modalità per la sua cruenza e sofferenza recata all’animale, di fatto dovrebbe garantire una certa selezione che avviene esclusivamente, anche se con scarsi risultati, in ambiente agricolo.

Michele Polenta

Questo strumento così concepito di fatto aggrava la problematica nelle zone urbane e periurbane, che sono escluse dal piano di controllo e dove i cinghiali trovano un habitat favorevole, con un territorio per loro ideale, senza rischio di essere abbattuti e con la possibilità di procurarsi facilmente cibo in contesto periurbano. Ritengo scellerate le scelte fatte dalla Regione Marche in materia di caccia e non ho condiviso la gestione faunistica venatoria degli ultimi anni da parte del governo regionale. La situazione dei cinghiali non è comunque un problema solo di Ancona, ma interessa tanti comuni ed è di difficile soluzione per le amministrazioni che non hanno competenze in materia di gestione della fauna selvaggia».

«Riteniamo comunque che il problema debba essere affrontato in maniera tangibile – continua Polenta – e interverremo attraverso sinergie con altri comuni anche attraverso il ruolo dell’Anci regionale, avanzando una proposta di modifica della pianificazione faunistica alla Regione, chiedendo di inserire anche le aree urbane e periurbane in tale pianificazione. Valuteremo attraverso un dialogo con le associazioni di categoria agricole e con le associazioni ambientaliste possibili iniziative sul nostro territorio, di nostra competenza, per trovare soluzioni alternative, meno cruente, all’abbattimento».

«La presenza dei cinghiali sul territorio esiste da almeno due anni – replica Ippoliti – e ho saputo che i residenti hanno firmato nei circoli delle richieste al Comune perché l’Amministrazione si coordini con altri comuni per risolvere questa situazione. Ci sono dei pericoli reali per la cittadinanza e il problema deve essere risolto subito».