Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

«Intelligenza dipende da volume testa»: i dem Morani e Carancini in affondo su frasi Saltamartini. Lui replica: «Fischi per fiaschi»

I dem Morani e Carancini all'attacco dopo le dichiarazioni dell'assessore Saltamartini sul fatto che l'intelligenza dipenda dal volume della testa. Lui si difende

Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

ANCONA – Scoppia la polemica tra l’assessore alla sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini da un lato e la parlamentare del Pd Alessia Morani e il consigliere regionale Pd Romano Carancini dall’altro. In un post su Facebook Morani fa riferimento a dichiarazioni dell’assessore Saltamartini rilasciate durante una conferenza sulla donazione del midollo. «L’assessore alla sanità della regione Marche Filippo Saltamartini della Lega – scrive la dem – dichiara che “il grado di intelligenza dipende anche dal volume della testa e del cervello, il volume del cranio dipende dall’organo genitale femminile da dove le persone escono”. Che imbarazzo».

Una polemica cui si aggiunge anche il consigliere regionale del Pd Romano Carancini. «Credo sia doveroso far conoscere ai cittadini marchigiani la “cifra” e l’equilibrio politici del più importante assessore della nostra regione dopo il Presidente Acquaroli – scrive in un post su Facebook – . Pur indipendentemente dal partito in cui milita, possiamo affidare il governo della sanità ad una persona che esprime le considerazioni che ho evidenziato? Ma ci si rende conto della portata delle affermazioni, prive di senso logico, sconnesse dal contesto e dai contenuti della conferenza stampa, inaccettabili sotto il profilo umano, senza entrare nel merito di tesi aberranti? Da 18 mesi – aggiunge – conosciamo un assessore alla sanità protagonista per le tante bugie politiche, ai limiti della boutade: 3.000 infermieri assunti, idrossicolorichina e ozono per curare covid, milioni di euro spesi per tamponi rapidi inutili per il tracciamento, produzione industriale nelle Marche di vaccini in regime di autarchia, cancellazione dall’oggi al domani di procedure amministrative in fase avanzata per la costruzione di ospedali e altro. L’assessore Saltamartini – conclude – rappresenta la più alta istituzione della nostra regione Marche: i cittadini, la nostra sanità meritano questa guida? Presidente Acquaroli, vuol esprimere un giudizio, o almeno un pensiero, o ancora resta in silenzio?».

Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

L’assessore Saltamartini replica, anche lui con un post su Facebook. «Il fatto non è vero» scrive, dandone una spiegazione: «A margine di una conferenza stampa di presentazione dei risultati nella donazione di organi è emerso il deficit culturale che porta molte persone a negare la donazione di midollo e di altri organi che potrebbero salvare vite. Bassa è infatti la percentuale delle autorizzazioni all’espianto anche da cadaveri (si pensi alle cornee). Proprio al termine della conferenza stampa, ho sottolineato come da più parti si sostiene che la scienza medica sia in grado di generare un essere vivente dalla macchine».

L’assessore aggiunge che «da una ricerca fatta negli Usa alla domanda di come vorresti un figlio, la risposta sia stata quella relativa al desiderio di fornirgli più intelligenza. La conformazione attuale degli umani è stabilità dalla natura ma l’eventuale manipolazione genetica ad opera di un dittatore o di un autocrate potrebbe modificarne i lineamenti. In epoca di Covid (naturale o da laboratorio) e in epoca di guerra, è meglio dubitare. Pensiamo solo alla possibilità attuale di innestare sensori sul cervello guidati da un computers che hanno restituito la deambulazione a persone affette da paraplegia, per valutare che la fantascienza può essere realtà. Come accade spesso in questo periodo di fake news, con la decontestualizzazione di una parola o di una frase, fischi diventa fiaschi, con tutta l’intellighenzia pidduina al seguito. Riportando la contestualizzazione di questa valutazione nella sede naturale, c’è tanto bisogno di donare, donare, donare» .