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Ancona

Inquinamento porto, siglato accordo per la riduzione delle emissioni

L'intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di Porto, armatori e compagnie di navigazione dei traghetti, prevede l'impiego di un carburante a basso tenore di zolfo per migliorare la qualità dell'aria

L'accordo

ANCONA – Ridurre l’inquinamento atmosferico della città di Ancona, sul quale l’attività portuale incide fortemente. È questo l’obiettivo di “Ancona Blue Agreement“, l’accordo promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico e dalla Capitaneria di Porto, siglato dagli armatori e dalle compagnie di navigazione dei traghetti.
Nel concreto l’intesa vede l’assunzione di impegno da parte di armatori e compagnie di navigazione, nell’utilizzare un combustibile contenente un quantitativo di zolfo pari allo 0,1%, rispetto all’1,5% previsto dall’attuale normativa, dall’ormeggio all’uscita dal porto. Di fatto l’accordo anticipa di oltre 1 anno l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo per la riduzione delle emissioni da parte del trasporto marittimo, previsto dal 1 gennaio 2020. L’intesa sarà operativa fin da subito e già nei prossimi giorni le navi utilizzeranno il nuovo combustibile, tra i migliori esistenti al mondo e utilizzato anche nei porti nel Nord Europa.

Da sinistra Alberto Rossi (Adria Ferries) Rodolfo Giampieri,(Autorità di Sistema Portuale), Enrico Moretti (Comandante del Porto di Ancona), Angelo Tosti (Capitaneria di Porto), e Andrea Morandi (Superfast e Blue Star Ferries)

L’accordo è stato sottoscritto stamane nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale da Andrea Morandi per Superfast e Blue Star Ferries, Alberto Rossi per Adria Ferries, da Aris Slama per Jadrolinija, mentre Snav e Anek Lines hanno già manifestato l’intenzione di aderire all’accordo nelle prossime settimane.
Ma l’intesa pone l’accento anche sulla manutenzione dei motori, da eseguire ad intervalli più frequenti, oltre che sull’ottimizzazione degli arrivi e delle partenze.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale firma l’accordo

«Gli armatori delle navi traghetto pur essendo perfettamente in regola con i parametri imposti dalla Comunità Europea – evidenzia il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri – hanno accettato questo accordo volontario per ridurre la quantità di fumi immessi nell’aria della città di Ancona». Un gesto molto importante, come sottolinea Giampieri, da parte degli armatori e delle compagnie di navigazione che si fanno carico di un ulteriore costo dimostrando «un grande atto di affetto nei confronti della città e della comunità e una grande attenzione alla sostenibilità. Come Autorità di Sistema stiamo cercando con forza di coniugare tre grandi valori: lo sviluppo economico, la sostenibilità e la sicurezza, con grande coinvolgimento di molti altri attori».

Un accordo che rappresenta lo sforzo collettivo di tutta la comunità portuale nel garantire una maggiore qualità delle arie che tutta la città respira, ha evidenziato l’ammiraglio Enrico Moretti: «La Capitaneria di Porto è sempre sensibile alle tematiche di carattere ambientale, non solo perché costituiscono un compito istituzionale, ma anche perché aderiscono a un principio etico di sostenibilità delle azioni che vengono svolte nel settore dove svolgiamo il nostro lavoro, vale a dire nel porto. Abbiamo lavorato molto – ha detto –  per questo accordo procedendo a limature successive, confrontandoci sempre in maniera proficua con quella che sindacalmente potrebbe definirsi controparte, ma che non lo è stata nei fatti perché tutti quanti gli armatori e i rappresentanti delle compagnie di navigazione hanno da subito abbracciato questa idea che ritengo sia stata realizzata in maniera soddisfacente per tutti».