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Ancona

Strade e ferrovie, le priorità per le Marche. Vertice al Ministero dei Trasporti

I parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle hanno incontrato il viceministro Cancelleri in vista del nuovo accordo Anas-Rfi. Quadrilatero, Pedemontana, Orte-Falconara tra le più strategiche. Coltorti: «È importante scegliere le opere più importanti per il bene comune»

I cantieri del progetto Quadrilatero

ANCONA – Quadrilatero, raddoppio Orte-Falconara, Pedemontana, Fano-Grosseto e terza corsia sul tratto A14 Pedaso-Grottammare. Sono alcune delle infrastrutture individuate quali prioritarie nel corso dell’incontro al Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) fra il vice ministro Giancarlo Cancelleri e i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle, nell’imminenza dell’aggiornamento dell’accordo di programma quinquennale di Anas e Rfi che verrà concretizzato prima della legge di bilancio.

Discorso a parte per la questione viabilità di Ancona, con l’uscita a nord tutta da rifare, una problematica già sotto la lente d’ingrandimento dei parlamentari marchigiani, che verrà approfondita nell’ambito di un ulteriore incontro che si terrà nelle prossime settimane.

Tra gli interventi necessari per colmare il divario esistente nei collegamenti a livello regionale rispetto al resto d’Italia, è urgente la realizzazione della Quadrilatero, con il tratto San Severino-Tolentino, già in programma. Poi il ripristino della viabilità lungo la Salaria e la crisi d’impresa della Carena già attenzionata dal ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

Per facilitare i collegamenti nella zona a sud delle Marche, secondo i pentastellati, è necessario provvedere alla realizzazione della terza corsia lungo l’autostrada A14, specie nel tratto Pedaso-Grottammare, dove si sono verificati negli ultimi due anni numerosi incidenti a causa dei lavori nelle gallerie che si stanno protraendo. Basilare anche la possibilità di far defluire il traffico dall’A14 portando a termine la Pedemontana, un’opera viaria strategica per il Centro Italia, che andrebbe a collegare Marche-Abruzzo-Molise. In valutazione anche che il tratto che collega la Provincia di Ascoli Piceno con quella di Teramo, che darebbe un grande sostegno all’Area di Crisi Industriale Complessa, che annaspa dopo il colpo inferto dal sisma e dallo spopolamento.

Su ferro, fondamentale è il raddoppio ferroviario della Orte Falconara e l’elettrificazione della Albacina-Civitanova, oltre all’adeguamento dei binari lungo l’adriatica. Un’attenzione particolare verrà data all’utilizzo dei fondi già stanziati e destinati al ripristino della Fano-Urbino ed allo studio di fattibilità della Ferrovia dei Due Mari tra Ascoli ed Antrodoco, una delle direttrici più brevi tra la costa adriatica e quella tirrenica.

Poi gli interventi lungo la Fano-Grosseto e la galleria della Guinza che permetterebbe una rapida comunicazione con l’Umbria e la Toscana e il collegamento Fabriano-Sassoferrato.

All’incontro nel quale sono state definite le priorità infrastrutturali, secondo i parlamentari seguiranno i necessari interventi indispensabili per l’avvio della ripresa economica.
«Purtroppo le opere costano e non è possibile realizzare tutto e subito – commenta il senatore del Movimento 5 Stelle Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori Pubblici – . È importante scegliere le opere più importanti per il bene comune che è quello dell’intera regione. Tutti i cittadini, inclusi molti sostenitori del Movimento 5 Stelle, vorrebbero vedere realizzate le opere che servono alla propria città, alla propria provincia, perché il proprio orto è sempre più verde di quello del vicino. E magari si sentiranno delusi del fatto che l’opera che serve a loro non avrà la priorità che loro si aspettavano. Dopo anni di politiche di sprechi e cattiva gestione l’obiettivo è ora volgersi ad una gestione oculata. È solo in questo modo che potremo risollevare il paese e farlo ritornare a risplendere ed a misura d’uomo».