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Ancona

Infermieri non vaccinati, Opi Ancona scrive a Fnopi per chiedere revoca. Palladino: «Prima volta che un ordine prende posizione»

L'infermiere fa sapere che l'Opi ha chiesto alla federazione nazionale la revoca delle sospensioni per gli infermieri non vaccinati

Enzo Palladino, presidente nazionale e regionale Laisa

ANCONA – «L’Opi di Ancona ha scritto alla Fnopi per chiedere la revoca delle sospensioni per gli infermieri non vaccinati: è la prima volta che un ordine prende posizione sulla questione». Lo fa sapere il segretario nazionale Laisa Enzo Palladino.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Ancona, secondo quanto riferisce Palladino, ha inviato la missiva in cui chiede conto alla federazione nazionale degli infermieri circa le sospensioni, scattate sulla base del Decreto Legge 44 per i sanitari non in regola con l’obbligo vaccinale anti Covid.

Medici e infermieri, così come altri operatori sanitari, non vaccinati, sono stati sospesi dall’attività lavorativa senza remunerazione, una misura che resterà in vigore fino al 31 dicembre del 2022. Palladino è fra gli infermieri sospesi.

Proprio nei giorni scorsi ad Ancona e Pesaro si erano costituiti due gruppi di infermieri non vaccinati, denominati “Quei 41”, i quali hanno fatto pressing sull’ordine professionale per far luce sulla questione, ma soprattutto per chiedere la revoca delle sospensioni. E l’Opi di Ancona ha accolto la richiesta di questi professionisti inviando una lettera alla federazone.

«Fnopi valuti» di «farsi promotrice della revoca di tutte le sospensioni in corso» almeno «fino alla data di pronuncia sul tema della Corte Costituzionale fissata al 29 novembre 2022 – si legge nella lettera inviata da Opi a Fnopi – , tenuto conto della grave carenza di personale infermieristico sia nel pubblico che nel privato, dell’imminente periodo di ferie, della intervenuta riduzione dei contagi e delle attuali conseguenze economiche gravanti sugli enti ordinistici in seguito ad una eventuale pronuncia di accoglimento da parte della Corte Costituzionale».

Grande la soddisfazione di Palladino, che da tempo ha ingaggiato una battaglia per la revoca delle sospensioni ed ha avviato una raccolta fondi a sostegno dei sanitari sospesi e rimasti senza stipendio.