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Ancona

Ancona, il geometra Simone Bonci torna libero

L’ex dipendente comunale è stato condannato in via definitiva per corruzione aggravata. Adesso può chiedere misure alternative al carcere

Il Comune di Ancona

ANCONA – Torna libero e chiederà i servizi socialmente utili al posto del carcere. Una sorta di volontariato che potrà evitargli di tornare in cella. È l’ultima novità che riguarda il geometra Simone Bonci, ex dipendente del Comune di Ancona, condannato il 25 novembre dello scorso anno per corruzione e finito in carcere il 24 maggio scorso dopo che la sentenza relativa ad una pena di due anni e mezzo è diventata definitiva (il geometra infedele non ha fatto appello).

Bonci era finito nell’inchiesta degli appalti pubblici pilotati per favorire ditte amiche (scoppiata a novembre 2018) e denominata “Ghost Josb”. Nel mirino erano finiti lavori nei cimiteri e anche quelli del Passetto. Il geometra anconetano è stato rimesso in libertà grazie alla proposta avanzata lunedì (20 giugno) dai suoi legali, gli avvocati Riccardo Leonardi e Lorenza Marasca, al giudice dell’udienza preliminare Francesca De Palma.

Una proposta di un incidente di esecuzione sostenendo che l’ordine di carcerazione che investì il condannato avrebbe dovuto essere contestualmente sospeso per la durata di 30 giorni. Questo per consentirgli «di riacquistare la libertà – hanno sostenuto i suoi avvocati – e in tale veste di presentare le proprie istanze al tribunale di sorveglianza» per avere misure alternative alla detenzione in carcere e rimanere libero fintanto che l’organo non decida sull’istanza presentata. I presupposti dei 30 giorni di tempo c’erano tutti, stando alle difese, avendo il Bonci collaborato fin da subito con la Procura tanto che «in sentenza – insistono gli avvocati – gli è stata riconosciuta la speciale circostanza attenuante della collaborazione che esclude la fattispecie dal novero dei reati ostativi e cioè quelli per cui non è possibile chiedere misure alternative alla detenzione».