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Ancona

Imprenditore investe nel fotovoltaico e perde tutto: «Ora vivo in un camper»

Massimo Gambella, 49 anni, anconetano, titolare dell'azienda “Seven 2007” che aveva sede a Monsano, è finito imputato per bancarotta fraudolenta e documentale. Avrebbe distratto somme per 200mila euro a scapito di creditori

Massimo Gambella
Massimo Gambella

ANCONA – Apre una ditta specializzata nei pannelli fotovoltaici ma dopo un picco lavorativo che lo ha portato a fatturare milioni di euro cade in rovina e la sua azienda fallisce. Imprenditore a processo per bancarotta fraudolenta e documentale. Imputato un 49enne anconetano, Massimo Gambella, titolare della “Seven 2007” che aveva sede a Monsano e aperta nel 2010. All’imprenditore, un esperto elettricista che si era messo in proprio, viene contestata una distrazione di circa 200mila euro. «Ho perso tutto, soldi, casa e vivo in un camper – racconta l’imprenditore – la mia azienda andava benissimo ma poi le cose sono precipitate a causa del decreto Romani (che ha riformulato le tariffe per gli incentivi sulle energie rinnovabili, ndr) che ha abbassato i finanziamenti a chi stava investendo nell’energia pulita. Tanti clienti non mi hanno pagato e la mia attività, che dava lavoro a venti dipendenti, è fallita».

Il fallimento è del maggio 2012. A portarlo a rispondere penalmente sarebbe stata la distrazione di ingenti somme per fini personali, a scapito dei creditori ed emerse nella relazione del curatore fallimentare, Roberta Cifaldi. Relazione che ha portato la Procura a contestargli la bancarotta. Secondo l’accusa, Gambella avrebbe effettuato prelievi in contanti privi di giustificazioni aziendali. Il 49enne avrebbe sottratto, occultato e distrutto le scritture contabili, in particolare la contabilità del 2010. Non avrebbe, così facendo, reso possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. L’imputato rigetta le accuse e risponderà nel corso del processo, quando verrà sentito dal giudice. Sul fallimento gira le colpe ai crediti non riscossi. «Molte aziende a cui avevo venduto i pannelli – dice l’elettricista – non mi hanno pagato la somma finale, quella destinata al mio guadagno. Praticamente avevo venduto ma non incassato. Inizialmente ho licenziato il personale continuando l’attività da solo ma dopo sei mesi non ce l’ho più fatta ed è arrivato il fallimento». Il camper su cui vive gli è stato donato da alcuni amici. Oggi, al tribunale dorico, c’è stato un rinvio dell’udienza, all’11 luglio. Per l’accusa di bancarotta l’imprenditore è difeso dall’avvocato Laura Versace.