Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Green Social Club, dalle imprese alle scuole per promuovere la sostenibilità

Imprenditori marchigiani e professionisti hanno fondato un club che punta a sensibilizzare imprese e società al rispetto per l'ambiente che ci circonda. Ecco il loro progetto

Il Parco dei Sibillini

ANCONA – Promuovere un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente in cui è inserito. È con questo obiettivo che alcuni imprenditori e esponenti del mondo professionale hanno dato vita al Green Social Club, il network nato nelle Marche lo scorso anno, con l’ambizione di varcare i confini regionali per imporsi come nuovo modello nazionale.

Le ideatrici del club hanno unito le rispettive sensibilità ai temi ambientali con l’obiettivo di «lasciare un Pianeta migliore alle nuove generazioni puntando al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda Onu 2030 e all’investimento nella ricerca green» ci racconta Elisabetta Pieragostini, amministratrice del suolificio Dami di Sant’Elpidio, una impresa al femminile che è stata tra le principali promotrici dell’iniziativa.

Il club, partito un anno fa in occasione dell’evento tenutosi a Sant’Elpidio “Change your footprint – guarda al futuro in maniera sostenibile”, si è costituito come associazione del terzo settore e, in un manifesto, ha messo nero su bianco i punti chiave e le azioni da porre in atto per giungere ad una svolta green che, dalla singola realtà imprenditoriale, possa agire con effetto domino su tutta la società.

Il gruppo Dami, tra i fondatori del Green Social Club

Partendo dalla riduzione dell’uso di plastica, carta, acqua e di risorse energetiche, passando per la promozione di una cultura della sostenibilità che le imprese aderenti devono impegnarsi a realizzare, ecco che l’accento va sul volontariato d’impresa, nei temi della green economy, per arrivare alla sensibilizzazione all’uso di prodotti tipici locali e a veri e propri progetti nelle scuole per “educare” le giovani generazioni sull’importanza di vivere nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

E proprio in questa direzione punta il progetto scuola “Educazione alla cittadinanza per promuovere il cambiamento” «È essenziale far capire alle generazioni di domani – spiega Elisabetta Pieragostini – che, prendendosi cura insieme dell’ambiente e della propria comunità, si è più forti e che, per far sì che la speranza di un futuro migliore sia realizzabile, è necessario perseguire l’integrazione e tenere sempre in conto la sostenibilità delle nostre azioni».

Pieragostini fa notare inoltre, che «vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e riconoscere la rilevanza degli altri e dei loro bisogni, comprendere l’importanza di stabilire regole condivise e significa anche mettere le basi verso un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura».

Raccolta differenziata al mare: le nuove isole ecologiche sulla spiaggia di velluto di Senigallia
Raccolta differenziata al mare: le nuove isole ecologiche sulla spiaggia di velluto di Senigallia

Fare la raccolta differenziata, non sprecare cibo, utilizzare solo l’energia che serve, rispettare l’ambiente, riciclare oggetti che potrebbero diventare rifiuti, rispettare gli altri, imparando la solidarietà e la collaborazione, fin dai banchi di scuola, sono gli obiettivi dell’iniziativa che il Green Social Club intende portare avanti negli istituti scolastici, perché per comprendere concretamente cos’è la sostenibilità, occorre partire dai gesti concreti. Una educazione che partendo dai ragazzi si estende anche alle famiglie.

Un progetto già attuato in una scuola del Fermano, tramite incontri online nelle scuole dell’infanzia e della primaria per sensibilizzare ai temi ecologici ma anche attraverso la realizzazione di un giornalino a tema green. Se i cambiamenti climatici legati all’inquinamento ambientale mettono a rischio la biodiversità – una delle più grandi sfide anche per la nostra Regione, come evidenziato dall’ultimo report di Legambiente- il Green Social Club punta a promuovere fra le imprese la cultura ambientale e ecosostenibile, la necessità di trovare soluzioni green per il presente e il futuro e di raggiungere gli obiettivi principali dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, per giungere ad un futuro migliore e ad uno sviluppo sostenibile.