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Ancona

Green pass e code in farmacia, il Siulp chiede: «Tamponi in Questura e nei Commissariati per i poliziotti»

Il sindacato dei lavoratori di polizia chiede i tamponi sul lavoro per gli agenti così da garantire il servizio. Federfarma interviene sulle aperture straordinarie per evitare file nelle farmacie

La Questura di Ancona
La Questura di Ancona

ANCONA – Tamponi in Questura per gli agenti di polizia non vaccinati contro il Covid. È la richiesta avanzata dal Siulp, il sindacato dei lavoratori di polizia, in seguito all’estensione dell’obbligo di Green pass nei luoghi di lavoro. Nelle Marche la stima del Siulp è che tra il 7 e l’8% dei poliziotti non si è sottoposto alla vaccinazione che consente di accedere alla certificazione verde e quindi deve ricorrere ogni 48 ore ai test antigenici rapidi per essere in regola con il Green pass.

Una percentuale che comprende anche una quota di guariti dall’infezione (non facilmente stimabile), ma il numero resta sempre alto e con le file record che si stanno registrando davanti ad alcune farmacie della regione, il problema è molto sentito e il sindacato non intende mollare la presa sulla questione.

Alessandro Bufarini, referente provinciale del Siulp, a poco meno di una settimana dall’obbligo del Green pass, afferma di «aver ricevuto alcune lamentele da parte dei colleghi, per le difficoltà di accedere ai tamponi», che consentono , in caso di esito negativo, di avere la certificazione verde, valida per 48 ore, inoltre evidenzia che queste difficoltà sono ancora maggiori per gli agenti che lavorano su turni.

«Non è semplice per chi svolge il turno di notte trovare posto per un tampone in un orario consono  a garantire anche il necessario riposto – spiega -. Per questi casi, ma anche per le code che ci sono nelle farmacie, abbiamo già chiesto al Questore di attivare dei punti per lo svolgimento dei test direttamente negli uffici della Questura e dei diversi commissariati, o presso centri esterni, come avvenuto per la vaccinazione contro il Covid, avvalendosi del personale sanitario interno».

Secondo il sindacalista occorre garantire «a tutti i lavoratori della polizia di poter essere in regola con il Green pass, sempre nel rispetto delle proprie scelte personali, semplificando le possibilità di accesso ai test, così da sgravare anche le farmacie, già oberate per l’affluenza di altre categorie di lavoratori e favorire la continuità di un servizio essenziale per il cittadino come è quello della sicurezza».

Una questione nazionale, quella della pressione sulle farmacie per il Green pass sul lavoro, per la quale il governo ha dato il via libera ad aperture straordinarie. Non tutte però saranno in grado di dare seguito. Federfarma Marche, per voce del presidente regionale Andrea Avitabile, osserva che le farmacie della regione hanno già allungato gli orari per garantire una risposta all’ondata di richiesta di test anti Covid.

«La decisione sulle aperture straordinarie – spiega – resta in capo ai titolari delle farmacie, che hanno già prolungato gli orari per garantire il servizio».  Alcune farmacie eseguono tamponi anche la domenica, ma in linea generale «con le prenotazioni la situazione si riesce a gestire bene» nonostante il surplus di lavoro.